Rifiuti, Piano d’ambito: l’odg di Lo Cascio

Pietro Lo Cascio
Pietro Lo Cascio

Riceviamo e pubblichiamo l’ordine del giorno presentato nel consiglio comunale di questa mattina sul Piano d’ambito per la gestione dei rifiuti dal consigliere comunale Pietro Lo Cascio

ORDINE DEL GIORNO

Vista la Direttiva europea 1999/31/CE del 26 aprile 1999, recepita dallo Stato italiano con D.L. 36/2003 sulla gestione delle discariche di rifiuti;

vista la Direttiva europea 98/2008/CE del 19 novembre 2008, recepita dallo Stato italiano con D.L. 205/2010, con particolare riferimento alle disposizioni per la corretta gerarchia di trattamento dei rifiuti;

vista la Risoluzione del Parlamento Europeo 2011/2068(INI) del 24 maggio 2012 su un’Europa efficiente nell’impiego delle risorse, e in particolare il punto 33 che tiene e conto “della necessità di ridurre i rifiuti residui fino a raggiungere livelli prossimi allo zero” e chiede alla Commissione di “introdurre gradualmente un divieto dello smaltimento in discarica a livello europeo e di abolire progressivamente entro la fine di questo decennio l’incenerimento dei rifiuti riciclabili e compostabili”, ritenendo “che queste iniziative debbano essere accompagnate da […] l’ulteriore sviluppo di norme comuni basate sul concetto del ciclo di vita”;

visto l’art. 1 della legge regionale che istituisce le principali finalità delle SRR e, tra queste, pone in evidenza quali loro obiettivi prioritari la prevenzione della produzione di rifiuti, la riduzione della loro pericolosità, la promozione del loro riutilizzo, riciclaggio e recupero per favorire la riduzione dello smaltimento in discarica, la riduzione della loro movimentazione con l’ottimizzazione dello smaltimento in impianti prossimi al luogo di produzione;

considerata la necessità urgente di definire e adottare una strategia locale per la gestione dei r.s.u. che dia un segno tangibile di discontinuità rispetto alle scelte passate e che risulti realmente sostenibile, trasparente, e vantaggiosa, anche in termini economici, sia per l’utente, sia in considerazione dell’incertezza delle somme attualmente supportate da finanziamenti regionali per il trasferimento degli stessi sulla terraferma;

i sottoscritti consiglieri comunali

chiedono all’amministrazione comunale di Lipari, per quanto di sua competenza nella definizione del Piano d’Ambito della nuova SRR e dei successivi passaggi da adottare in materia di gestione dei r.s.u.:

1) di impegnarsi per l’istituzione della TARIFFA PUNTUALE, attraverso la quale l’utente sia gravato esclusivamente dal costo dello smaltimento in discarica dell’indifferenziato, e la definizione delle misure necessarie al fine di introdurre la pratica del conferimento controllato, coerentemente al principio ormai ampiamente diffuso nel territorio nazionale che premia le utenze virtuose e che costituisce il più efficiente incentivo a una più attenta e razionale raccolta differenziata;

2) di impegnarsi per la REALIZZAZIONE DI STAZIONI DI COMPOSTAGGIO adeguatamente dimensionate in ogni isola del territorio comunale, ritenendo che tale scelta rappresenti l’unica soluzione in grado di abbattere in modo duraturo e significativo i costi del trasferimento dei r.s.u. a mezzo nave;

3) di impegnarsi per la SOSTANZIALE REVISIONE E IL RILANCIO DEI RAPPORTI TRA LA NUOVA SRR E I CONSORZI che operano nel settore della differenziata, alla luce di quanto espresso al punto 1 del presente odg e della conseguente possibilità di abbattere sensibilmente le percentuali di impurità di plastica, vetro, alluminio, e altri materiali conferibili;

4) di assumere l’impegno a concretizzare entro breve tempo una FASE DI CONCERTAZIONE, nell’ottica di reale coinvolgimento democratico, partecipativo e trasparente dell’intera comunità, attraverso il confronto con il più vasto novero di utenze, che non possono essere rappresentate soltanto dal consiglio comunale ma trovano adeguate espressioni nelle associazioni di categoria, delle frazioni e di vario titolo, portatori di interesse ecc., ritenendo tale passaggio indispensabile per definire scelte e strategie di dettaglio del Piano d’Ambito della nuova SRR;

5) di attivarsi per la NOMINA DI UN TECNICO di provata competenza ed esperienza – e possibilmente di chiara fama nel settore – per la definizione delle fasi attuative dello stesso Piano d’Ambito.