Rifiuti a Pianoconte : lo sfogo e la riflessione di Daniela Giuffrè

di Daniela Giuffrè

Siamo noi gli incivili. Oppure no ?
Mi viene l’angoscia, come forse a voi, mi viene l’angoscia quando passo per le nostre strade, nelle frazioni ovviamente, e vedo cumuli e cumuli di spazzatura, buttata lì senza criterio, così alla rinfusa.

Ma quale raccolta differenziata? Qui nelle frazioni nessuno la fa. E non è colpa solo della gente incivile, degli sporcaccioni e chi più ne ha più ne metta.

È vero che, con questo non voglio dire che queste persone non si meritino l’appellativo di incivili, perché io quando non trovo il cassonetto adatto vado altrove e se non lo trovo, il mio sacchetto me lo riporto a casa e riuscirò la mattina presto del giorno dopo. Guai ad uscire dopo le otto del mattino; rischi di ritrovarti la solita discarica che non ti consente neanche di avvicinarti a un cassonetto e la via crucis ricomincia.


Vediamo quali sono i motivi per cui ci troviamo, ogni santo giorno, ad essere spettatori di un simile degrado.
Premesso che è inutile prendersela con l’amministrazione comunale di oggi, di ieri e dell’altro ieri. Queste amministrazioni da circa 20 anni stanno fronteggiando un problema grandissimo, che è la mancanza di discariche.

Un tempo l’isola era pulitissima per una semplice ragione; a Lipari avevamo la discarica. E che ci voleva? La prendevi dai cassonetti e l’andavi a buttare alla discarica. C’era solo il costo del personale con la scopa e la carriola (peraltro dipendenti del comune) e dei camioncini che prelevavano i bidoni. Allora non c’erano i cassonetti perché la spazzatura era di meno. Vuoi per l’aumentato consumo di cibo in busta e imballati vari, buttiamo più spazzatura.

Ma non è finita. Un tempo, non c’era molto umido, la pasta e la carne non mangiata o si conservava nel frigo o si dava al cane o si sotterrava in giardino come concime. Non si buttava. Con i cartoni e la carta poi si faceva di tanto in tanto un bel falò. Io ricordo mio nonno Cavalletto che bruciava i cartoni dei pacchi di carne che gli arrivavano in macelleria e quelli del negozio di alimentari di mia nonna.


Ma torniamo a noi. Quindi, abbiamo detto, difficoltà maggiore per il comune a conferire i rifiuti con maggiore celerità e facilità, maggiore produzione di rifiuti e maggiori rifiuti che vanno nei cassonetti invece di distruggerli al proprio domicilio. Aggiungiamo pure che tanti prodotti della terra prima si producevano nel nostro orto, cose più genuine e senza uso di buste di plastica. Oggi nei supermercati si compra di più. L’assenza del proprietario del negozio di alimentari che ti chiedeva “ti serve altro?” ci evitava la tentazione di comprare a raffica le cose che ci servono e le cose che non ci servono, producendo ovviamente più spazzatura e anche spendendo più soldi (altro che risparmio, si spende di più oggi di quanto si spendesse nel piccolo negozio sotto casa), ma questa è un’altra storia, che meriterebbe un altro post.


Se riflettiamo quindi un po’, ci rendiamo conto che limitarsi a chiamare la gente incivili e a dire vergogna ecc. si basa su un’analisi molto superficiale e non ci fa cogliere il nocciolo del problema.
Mi limito a parlare di Pianoconte, perché è dove abito che mi confronto ogni giorno con questo panorama indegno, soprattutto quello sotto la scritta Pianoconte, che mi manda in tilt il fegato. Il messaggio che se ne ricava è veramente diffamatorio di una frazione dove risiedono cittadini di serie B e dovrebbero avere gli stessi diritti di quelli di Canneto e di Lipari, dove queste discariche non si vedono.

Non dico che lì non ci siano problemi, ma che almeno questi problemi lì non si vedono, il che è già un gran successo.
La montagna di rifiuti cresce nelle frazioni di Lipari, anche perché si è instaurato uno strano comportamento di alcuni cittadini di serie A, che nottetempo, portano i loro rifiuti all’Annunziata, a Pianoconte e Quattropani o da altre parti che non so.

Io mi chiedo perché questa gente si prende la briga di caricarsi la macchina (una volta ne ho visto uno con un’auto cabinata) e di portare la loro spazzatura altrove. “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si indovina” diceva quella mente di Andreotti. Può essere che questa gente appartiene a quella infima categoria di cittadini di serie A che non ha mai pagato la bolletta dei rifiuti e ora teme, con la raccolta porta a porta, di essere censito e quindi di dover pagare per oggi e per ieri?

Né io né l’Associazione FuturEolie possiamo fare un’indagine su questo. Chiediamo al Sindaco, avvalendosi dei suoi uffici addetti alla nettezza urbana e delle forze presenti sul territorio, di voler andare fino in fondo su questo strano comportamento. Confidiamo in questo Sindaco perché stiamo vedendo in quest’Amministrazione comunale dei concreti segni di ritorno alle regole e all’ordine.
Una nota di demerito devo farla però alla società incaricata del servizio Rifiuti, che tra l’altro paghiamo profumatamente.

Pianoconte è una frazione che fa circa 1300 abitanti. Ma come può essere che hanno sostituito i cassonetti dell’indifferenziata con dei bidoni che non basterebbero neanche per un condominio piccolo? Chi ha avuto questa intelligente idea? Credete che così aiutiate la gente a comportarsi più civilmente e a fare la differenziata? Conosco tante persone che a casa loro differenziano, ma quando arrivano ai cassonetti e vedono tutto mischiato con tutto, che cosa sono portati a fare? Buttano tutto insieme ovviamente.

Come si fa a fare la raccolta differenziata in questa situazione? Giorni fa ho portato all’isola ecologica dei pezzi di plastica, un vecchio specchio di camion e delle scarpe. L’impiegato lì mi ha detto di portarmeli via e di buttarli nel bidone della plastica!!!! Questa cosa mi ha lasciata interdetta. Infine, l’isola ecologica è aperta solo per due ore la mattina. Ma come si fa a dire alla gente devi andare dalle 10 alle 12, in un lasso di tempo così breve? Ma da nessuna parte è così. La gente va aiutata a comportarsi bene, non si può dire ah questa cosa non si fa e poi non creare le condizioni per ottenere collaborazione.


E allora mi chiedo e vi chiedo, ma siamo noi gli incivili????