Porti turistici a Lipari in attesa di nuovi input politici

ImmagineNelle pagine regionali della Gazzetta del Sud di oggi si torna a parlare di portualità turistica a Lipari. Anche per ridare fiato all’economia locale. Centomila euro di risparmi nel bilancio 2013 della Lipari Porto Spa, la società con capitale di maggioranza privato ( Condotte d’Acqua spa) che doveva rifunzionalizzare, secondo i progetti della ex Amministrazione, i porti di Lipari. I risparmi sono stati conseguiti principalmente per il rinnovo del cda che rispetto al passato non ha previsto compensi per i suoi componenti , tra i quali, per la parte pubblica, il presidente Giancarlo Niutta e il consigliere Pippo Santamaria ( oltre al presidente del collegio dei revisori , Peppuccio Subba). Del resto, non sarebbero state delle spese giustificate: si tratta di una società ferma o apparentemente tale, che occupa sull’isola degli immobili concessi dal Comune, come la sede sociale situata nei locali ex biglietteria aliscafi di Marina corta.

La relazione sul bilancio sarà presto presentata dal sindaco Marco Giorgianni al capigruppo consiliari. E sarà anche l’occasione per una nuova valutazione sul da farsi; cioè, decidere se continuare a bussare a denari alla Regione o decidere con il socio di maggioranza che si vuole fare. In parole povere , se è disponibile ad investire direttamente sul territorio per muovere anche la stagnante economia con il settore edilizio, e non solo, in forte affanno. Il tutto , dovrà essere condiviso dal Consiglio comunale.

Frattanto, va sottolineato che il sontuoso progetto dell’originario mega porto è stato notevolmente ridimensionato. Il valore iniziale ( 2007) di 130 milioni di euro è sceso a 70 milioni. Privo della parte commerciale e dei potenziali conflitti con l’imprenditoria locale, ora si punta soltanto, perché le normative non consentono altro, allo sviluppo del diporto a Marina corta e Pignataro. Si vedra’. Ma è superfluo ricordare che si tratta di opere necessarie in un territorio dove il diportismo , settore che non può essere assolutamente perso, può contare solo sui servizi dei pontili galleggianti della baia di Marina lunga.