Ospedale di Patti : il Co.A.S. chiede di fare luce sulla sospensione dell’emergenza – urgenza del 6 agosto

Esposto del Co.A.S Medici dirigenti alla Procura della Repubblica di Patti e tra gli altri all’Assessore regionale alla Salute, al Ministro della Salute

Oggetto: Segnalazione fatti costituenti potenziale fattispecie di reato – questione inerente la presupposta illiceità della chiusura all’emergenza/urgenza del P.O. di Patti avvenuta in data 06.08.2021, su disposizione del dott. Francesco Catalfamo, n.q. di f.f. di Direttore Medico di Presidio.

La presente segnalazione trae origine dal fatto accaduto in data 06.08.2021 all’Ospedale di Patti, nosocomio
dell’ASP di Messina inserito nella rete dell’emergenza/urgenza regionale, classificato Ospedale di Base (dotato dei
Reparti di Terapia Intensiva, Cardiologia con UTIC, Emodinamica, Punto Nascita con UTIN), per effetto di una
disposizione impartita dal dott. F. Catalfamo che in seguito a un “blocco della rete” ha dichiarato “sospesa l’attività
sanitaria in emergenza-urgenza e di radiodiagnostica”, comunicato tale provvedimento ai Resp.li della Centrale
SUES-118, dei Pronto Soccorso (P.S.) dell’ASP di Messina, con richiesta “di aver cura a non far pervenire
emergenze/urgenze presso” il Presidio Ospedaliero (P.O.) di Patti.


È bene sottolineare che la sospensione dell’attività sanitaria di emergenza-urgenza e di radiodiagnostica ha in
pratica ulteriormente aggravato i carichi di lavoro per tutto il personale sanitario del P.O. di Milazzo che già si fa carico
delle emergenze/urgenze del comprensorio afferente al P.O. di Barcellona P.G. dove il P.S. svolge solo attività di
“accettazione” di pazienti COVID.

Si fa presente che in passato, guasti tecnici alla rete informatica sono accaduti in altri ospedali dell’ASP di
Messina (P.O. di Milazzo, di S. Agata di Militello, etc.) con conseguente blocco “totale” o “parziale” dell’attività ad
essa connessa, senza per questo chiudere i battenti ma continuando regolarmente a svolgere i propri compiti accettando tutti i pazienti, compilando le cartelle cliniche, le richieste di accertamenti, le consulenze, i ricoveri e i fogli di terapia come sino a poco tempo fa si faceva quotidianamente e come si fa in queste situazioni: trascrivendo tutto a mano o mediante programma di videoscrittura su pc e trasferendo i dati sul sistema informatico in una fase successiva, a guasto riparato. Di fatto, non facendo patire alcuna sofferenza aggiuntiva ai cittadini/utenti.

La scrivente Organizzazione Sindacale ritenendo quanto accaduto in data 6 agosto u.s. all’Ospedale di Patti
alquanto inopportuno e anomalo, chiede agli Organi Istituzionali in indirizzo, ognuno per propria competenza, di
avviare ogni opportuna attività e/o indagine volta ad individuare possibili fattispecie costituenti reato, tanto
commissivo, quanto omissivo, nonché di danno erariale, sia da parte del dott. F. Catalfamo n.q. di f.f. di Direttore
Medico del P.O. di Patti che del Direttore Sanitario dott. Domenico Sindoni e del Commissario Straordinario dell’ASP
di Messina dott. Bernardo Alagna che per conoscenza erano stati resi edotti in tempo reale della predetta disposizione.

Il vice Coordinatore Provinciale Il Coordinatore Provinciale
Dott. Emilio CORTESE Dott. Mario Salvatore MACRÌ