Omicron diventerà prevalente anche in Sicilia, Razza non esclude restrizioni

Ospedale, l'Assessore Razza a Lipari, in diretta 1

“La variante Omicron tenderà a diventare prevalente anche in Sicilia. Nel resto d’Italia è intorno al 30 per cento. Noi in Sicilia abbiamo tanti laboratori che operano il sequenziamento e da questo punto di vista abbiamo ricevuto i complimenti da parte delle autorità nazionali perché questo avviene in modo capillare ed in pochissimi giorni. Ovviamente è necessario adottare tutte le misure di contrasto come la mascherina FP2 e rispettare le regole”.

Ed ancora, “avremo possibilmente una nuova zona di contagio, che è quella derivante da un numero significativo di soggetti che non hanno ancora fatto la terza dose e per questo domani si riunirà il comitato tecnico scientifico della Regione per aggiornare i criteri che riguarderanno la colorazione delle singole realtà comunali e quindi una rivalutazione del rischio”. L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza incontrando i giornalisti a Catania ha affrontato il tema dell’aumento dei casi di positività al Covid in Sicilia (il 2 gennaio l’Isola potrebbe passare in zona gialla) e la possibile introduzione di nuove misure di contrasto. 

“Domani valuteremo con il comitato tecnico scientifico se proporre al presidente della Regione l’adozione di ulteriori misure di contenimento dal virus. Ma quello che è importante è il rispetto quasi maniacale delle regole. Si può fare molto – ha aggiunto – si può continuare a vivere in maniera ordinata. Bisogna farlo con la dovuta attenzione altrimenti si mandano a rischio le attività economiche. I cittadini ci devono dare una mano agevolando la terza dose”.

“Ci troviamo ad avere una crescita importante dei contagi – ha spiegato Razza – come in ogni parte d’Italia. Abbiamo dato disposizione di dare a tutti i drive-in un numero adeguato di biologi per poter rafforzare l’attività, quindi raddoppiare il numero dei drive-in in tutta la Sicilia potendo così destinare alle visite domiciliari e alla realizzazione dei vaccini domiciliari i medici che sono destinati all’emergenza. Dobbiamo prepararci – ha concluso Razza- ad accogliere a domicilio tantissime persone perché, come i bollettini recitano giornalmente, la gran parte di questi soggetti o sono asintomatici o falsi sintomatici o comunque isolati a domicilio”.