“Non è stata mia intenzione”: Gli Alcool Etilico ricordano i loro pezzi

di Carmelo Sottile

“Nel lontanissimo 1996, fra i primi testi che scrissi, ce n’era uno che nacque in una classica notte frenetica.

Ci trovavamo, con Fede e Ale, nella primissima sala prove, quella di via Salita Croce, 10.

Erano circa le tre, fuori c’era un freddo incredibile ma era una di quelle sere, dove, per chissà quale misero destino, doveva succedere qualcosa. Lo si percepiva nell’aria, ormai satura, che restava rinchiusa fra quelle gelide mura.

Ale iniziò a schitarrare senza un perché, a mettere nota su nota un frizzante rock ‘n blues. Quel sound, ancora del tutto sconosciuto, ci trasportava ma soprattutto ci scuoteva dentro.

Accadeva spesso, in quei momenti confusi, soprattutto di ispirazione massima, che nascesse qualcosa. Così si partorì NON E’ STATA MIA INTENZIONE.

Purtroppo nello stesso istante che venne alla vita, la seppellimmo. Parlava di tradimento. Della sinistra tensione da parte di lei, dopo avere scoperto l’inganno.

Uno scontro verbale persistente, un batti e ribatti continuo a tratti spigoloso, fatto di scuse, imprecazioni e bugie. Potremmo racchiuderla in una simpatica commedia di vita vissuta”.

Finalmente, dopo venticinque anni, è arrivata l’esatta congiuntura astrale per tirarla fuori da quella stanza; da quel piccolo cassetto sordo. E’ giunto per LEI il momento di prendere il posto in questo disco.

(Registrato presso lo studio EYE&EAR di Giuseppe Barbera)

Gli Alcool Etilico fanno rinascere i loro pezzi