Navi e aumenti tariffari, Del Bono : ” Increduli, manca volonta’ politica”

Corse estive da prorogare al 30 settembre : richiesta di Federalberghi alla Regione
Christian Del Bono ( Federalberghi)

( Comunicato)” Leggiamo increduli le notizie sui paventati ulteriori aumenti tariffari che interesseranno le navi che, in convenzione statale, collegano le isole minori siciliane con la terraferma”- dichiara Christian Del Bono di Federalberghi Isole di Sicilia.

“È davvero paradossale come la Regione Siciliana e il Governo nazionale da una parte non riescano a trovare soluzioni che riportino i servizi di collegamento marittimo (almeno) agli assetti originari e dall’altra arrivino addirittura a pensare di poterne arginare l’ulteriore depauperamento facendone pagare il conto all’utenza e quindi alle comunità locali.

Meno di due settimane fa Federalberghi aveva scritto nuovamente al Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile e alla Regione Siciliana evidenziando come, “nonostante gli annunci in pompa magna, i collegamenti marittimi a mezzo navi ro-pax continuassero a risultare del tutto inadeguati” (corse ridotte e mezzi insufficienti e con ridotte capacità di garage) a soddisfare le esigenze locali e di come le tariffe, ormai fuori controllo, continuassero a danneggiare le economie micro insulari, soprattutto sul versante del trasporto merci, in particolare, dei combustibili e degli infiammabili.

Si continuano a violare quei principi sanciti dalla Costituzione e dai Trattati dell’Unione tesi a superare gli svantaggi delle isole minori e si assiste all’incapacità di comprendere gli innumerevoli disagi ai cittadini e le ricadute negative su tutti gli aspetti della vita quotidiana, lavorativa ed economica nuocendo in maniera – spesso – irreparabile al territorio a cui si continua a negare un confronto serio e continuativo con le istituzioni locali, gli operatori e le associazioni.

Occorre, pertanto, prendere atto dell’assenza di una volontà politica tesa a trovare soluzioni durature e sostenibili che vadano oltre l’intervento tampone (fatto male) a quelle che sono criticità ben note da anni e più volte e da più soggetti sollevate”.