Mozione di sfiducia ? Il Sindaco a Fonti e Mollica : “Vadano avanti assumendosene la responsabilità”

Il primo cittadino replica al gruppo Moderati per Calderone e ribadisce la logicità di attendere i trasferimenti effettivi e le misure a sostegno dei comuni per chiudere il bilancio a fine settembre come voluto da Forza Italia a livello nazionale. Ma i sostenitori del capogruppo Ars ( FI) per Lipari chiedono il contrario

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Il sindaco Marco Giorgianni

A seguito del lunghissimo e a tratti incomprensibile comunicato stampa inviato dal Gruppo Moderati per Calderone, mi corre l’obbligo di rispondere in merito alle dichiarazioni del Consigliere Fonti e del Consigliere Mollica relativamente alla situazione economica di bilancio del Comune di Lipari, cogliendo l’occasione anche per meglio chiarire alla cittadinanza l’argomento e la relativa posizione dell’Amministrazione.

È dovere del Ragioniere Generale comunicare quando l’Ente di appartenenza si trova in situazione di squilibrio ovvero quando le spese certe a carico dello stesso non sono assicurate da entrate altrettanto certe: in tali casi, avviene che l’Amministrazione è tenuta a fornire gli indirizzi politici per modificare gli stanziamenti in modo che il bilancio sia equilibrato.

È sotto gli occhi che l’azione amministrativa condotta in questo periodo è votata a trovare il sostegno delle istituzioni superiori, sia a livello nazionale che regionale, per riequilibrare il bilancio, laddove alcuni obiettivi e alcune richieste sono già state soddisfatte o positivamente accolte; una azione che non riguarda evidentemente solo il Comune di Lipari (si guardi – ad esempio – alle dichiarazioni di stampa rilasciate ieri dal Sindaco di Taormina Bolognari, con cui tanto spesso si paragona il nostro territorio) ma coinvolge la maggioranza delle Amministrazioni locali a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 e del conseguente periodo di lockdown.

È utile altresì sottolineare che non è la prima volta che il Ragioniere Generale segnala uno squilibrio nei conti dell’Ente eppure, negli anni della mia Amministrazione, abbiamo sempre messo in campo con competenza e determinazione tutte le azioni possibili e necessarie a chiudere il bilancio, ogni anno, e questa è una realtà oggettiva che va quantomeno riconosciuta, al di là di ogni pregiudizio o posizione personale.

Appare poi del tutto logico che una Amministrazione chieda al Consiglio Comunale di attendere la conclusione dei percorsi amministrativi in itinere che certifichino i trasferimenti effettivi e le misure a sostegno dei Comuni, date le minori entrate a seguito del Coronavirus, considerato poi che, proprio per tale ragione, il termine di legge per la presentazione del bilancio è fissato al 30 settembre 2020: pretendere oggi – come fanno i consiglieri Fonti e Mollica –, luglio, di attestare la quadratura di bilancio significa voler a tutti i costi certificare un dissesto che, tra l’altro, secondo questa Amministrazione neanche si verificherà.

Per dare maggiore concretezza e contezza della nostra posizione è utile citare un passaggio di un documento di Anci Sicilia, inviato a tutti i Sindaci dei Comuni della Regione: “Roma, 03 lug – Slitta dal 31 luglio al 30 settembre (da quest’anno in avanti) il termine entro il quale gli enti locali potranno presentare il proprio bilancio di previsione, anche ai fini della deliberazione (non più contestuale) di controllo a salvaguardia degli equilibri di bilancio a tutti gli effetti di legge. Lo prevede un emendamento di Forza Italia al dl Rilancio, riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera.”: è quantomeno paradossale dunque che, mentre a livello nazionale è proprio Forza Italia a chiedere ed ottenere lo slittamento dei tempi per certificare l’equilibrio di bilancio dei Comuni alla luce delle conseguenze della pandemia, a Lipari i consiglieri comunali afferenti allo stesso gruppo politico (l’Onorevole Tommaso Calderone è infatti Capogruppo di Forza Italia all’ARS) chiedono che tale equilibrio venga al contrario certificato nell’immediatezza.

Non credo sia necessario aggiungere altro su tale argomento.

Relativamente invece alla più volte citata “mozione di sfiducia” mi permetto un consiglio ai Consiglieri: le mozioni si presentano o non si presentano, non si “minacciano” né si ipotizzano; se è vero che il Gruppo Moderati per Calderone “non ha mai escluso una mozione di sfiducia all’amministrazione Giorgianni”, che si determinino e, se lo ritengono, vadano avanti assumendosene la responsabilità. Affermo questo con particolare riferimento al Consigliere Mollica, candidata con la lista Fiducia e Futuro, non eletta ma entrata in Consiglio Comunale a maggio 2018 solo grazie alla decisione di questo Sindaco di mantenere la promessa del massimo coinvolgimento e alla richiesta agli Assessori di non mantenere – benché la legge lo permetta – anche la carica di Consiglieri Comunali; la stessa Mollica, appena un anno dopo, ha abbandonato i banchi di maggioranza e a dispetto di quel percorso politico che l’ha portata a diventare Consigliere Comunale ha aderito a un percorso politico diverso e opposto che la vede oggi ipotizzare la sfiducia verso il Sindaco e l’Amministrazione. Ciò in riferimento alla “lealtà” a cui si sente vincolata “nell’impegno assunto con il paese”, che richiama all’interno del proprio comunicato stampa.

Il Sindaco

Marco Giorgianni

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Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01