Lopes, locazioni : quando al danno si aggiunge la beffa

di Felice Lopes

Egr. Direttore,

l’Ing. Felice Lopes

so che in passato spesse volte sono stato accolto sul Suo Giornale per esprimere un o parere tecnico o una semplice opinione su aspetti di interesse pubblico. Oggi Le chiedo di ospitarmi per rendere di pubblica opinione un fatto che , nella sua complessità , coinvolge lo Stato Italiano e chi dà o riceve in affitto un immobile .

L’accaduto viene spersonalizzato in quanto lo scopo di chi scrive è semplicemente quello di far emergere l’assurdità di una Legge che non tutela né l’affittuario , né l’inquilino ma unicamente lo Stato Italiano .

Partiamo dall’affitto dell’immobile .

Il cittadino corretto predispone il Contratto di Fitto nel quale puntualizza condizioni, pagamenti, durata del fitto e quanto altro ritiene pertinente al buon rapporto che sta per formalizzare , dopo di che lo fa registrare all’Ufficio del Registro e ne dà copia all’inquilino .

Nello specifico che si vuole evidenziare , l’affittuario , per una serie di peripezie , non paga l’affitto per un intero anno solare .

Fortunatamente il contratto è per un anno e scade a Dicembre . Il padrone di casa si rivolge all’Avvocato che prontamente predispone la notificazione di sfratto . Siamo a Gennaio .

Per avere l’ordinanza di convalida dello sfratto il Giudice impiega tre mesi e fissa per il rilascio trenta giorni . Siamo a fine Aprile . Si formalizza la formula esecutiva e si notifica l’ordinanza più il precetto al rilascio .

L’Ufficiale Giudiziario formalizza e notifica il preavviso di rilascio e indica la data per l’esecuzione il primo Luglio .

Nel frattempo si sono maturati 12 + 6 mesi senza pigione .

Nel frattempo, il proprietario ha legittimamente pagato sia l’Avvocato che l’Ufficiale Giudiziario. Pensa che bastasse la beffa del mancato affitto e il legittimo esborso per gli oneri di giustizia.

Ma neanche per idea . Lo Stato Italiano , sempre a corto di fondi, emana la Legge 111/2011 e introduce il contibuto unificato per i provvedimenti esecutivi di rilascio .

In parole povere l’Ufficiale Giudiziario deposita in Cancelleria la sua relazione , per la quale è già stato pagato, che formerà un fascicolo per il procedimento di rilascio .

Questa prassi ha un costo che viene pagato dalla parte beffata e gabbata sotto la voce VERSAMENTO UNIFICATO E DIRITTI DI CANCELLERIA . Il costo si aggira sui 300 euro.

La beffa globale è che tutte le spese , i danni alle suppellettili, ai muri e ai servizi ,tipo acqua e luce restano a carico del proprietario , specie quando l’inquilino è o appare nulla tenente

Qual è la ratio di questa avventura ?

  1. Il contratto tanto decantato e costoso , a seconda dei casi , non serve a NULLA quando l’inquilino decide di non onorarlo .
  2. Fatti come quelli narrati inibiscono qualsiasi volontà di mettere sul mercato abitazioni , danneggiando anche le persone per bene .

Conclusioni : Le clausole contenute nel contratto , salvo motivi di giustizia , se non rispettate , lo annullano senza ulteriori ingerenze, anche con l’ausilio delle forze dell’ordine .