Lipari, un’altra notte di eccessi che poteva costare cara

Un agitatore - incubatore piastrinico per l'ospedale di Lipari

Il 118 che arriva ” in ritardo” per gli ormai canonici tempi tecnici legati allo smistamento delle chiamate ; il soccorritore ( il medico) che tra improperi e provocazioni ( di una stagione peraltro) perde la pazienza ; l’ennesimo giovane ( una sedicenne) ubriaco che, cercato dagli amici , arriva, non è chiaro come, al muretto, di fronte la chiesa di San Cristoforo dove riceverà tra le polemiche assistenza dai sanitari. Frattanto, un uomo che, a Lipari centro, colto da infarto necessita dell’urgente trasferimento con la stessa ambulanza ( l’unica) al pronto soccorso e quindi con l’elisoccorso fuori dall’isola.

Questa piu’ o meno la cronaca della notte scorsa di un film gia’ visto altre volte nel corso di una stagione di eccessi dove una sbronza puo’ compromettere lo svolgimento di soccorsi decisamente piu’ seri.

Per non parlare delle scorribande di ragazzi in moto nel “circuito” tunnel – San Vincenzo placate comunque dai Carabinieri dopo le segnalazioni di cittadini che non riescono a chiudere occhio.

Insomma di tutto, di piu’ .

Ricordando che bisogna trovare soluzioni, senza continuare a girarci attorno, alla vendita di alcolici ai minori ( le norme in vigore senza campagne educative sono inutili) ; una stagione è trascorsa con una sola ambulanza in servizio e si continua a rischiare. Da rivedere anche il sistema per velocizzare i tempi di arrivo del mezzo di soccorso considerando che non tutte le emergenze sono tali e che ci si può rivolgere anche alla Guardia medica.

Infine , se davvero conta qualcosa ricordiamo che siamo in zona gialla…