Lipari, l’opposizione : Se non si rinvia il Consiglio ci rivolgeremo ad autorità competenti

Lipari : primo Consiglio comunale tra gaffe e retroscena sulla vicepresidenza ma alla fine baci, abbracci e fiori 1

Nota dei consiglieri comunali di Siamo Eolie e Gruppo Misto al presidente del consiglio comunale Nuccio Russo, al segretario generale Giuseppe Torre e per conoscenza al Sindaco, al dirigente del settore economico e finanziario e al commissario ad acta

In data di ieri, 22/12/2022, abbiamo ricevuto la nota del Segretario Comunale indirizzata al
Presidente del Consiglio Comunale, e per conoscenza ai sottoscritti, con la quale ha riscontrato la
nostra richiesta formulata allo stesso Presidente di rinvio della seduta del Civico Consesso prevista
per il giorno 24 dicembre prossimo per l’approvazione del DUP e del Bilancio di Previsione
2022/2024 per palese violazione dei termini di cui all’art. 8 del vigente Regolamento di Contabilità.

Ci dispiace constatare come il Segretario Comunale oltre a disconoscere fino a pochi giorni fa
l’esistenza di un nuovo regolamento di contabilità approvato nel 2021 continui imperterrito a
confondere gli articoli e quanto sostenuto dai sottoscritti consiglieri comunali. Nessuno, infatti, ha
eccepito alcun termine di deposito del DUP e nessun articolo prevede espressamente, come
contrariamente sostenuto dal Segretario comunale, “la facoltà di deroga da parte dell’Ente ai
termini di deposito del DUP, lasciando ampia discrezionalità all’amministrazione circa la loro
concreta determinazione”. Il Segretario Comunale a voler pensar bene, ha evidentemente confuso il
deposito del DUP, per il quale non vi è previsto nulla, con la messa a disposizione del parere dei
revisori. L’ art. 8, infatti, non parla di deposito del DUP o di eventuale deroga, ma di messa a
disposizione dei consiglieri del parere dei revisori almeno 15 giorni prima. E non prevede nemmeno
ampia discrezionalità all’amministrazione, se tale si intende la giunta comunale o il sindaco.

L’ art. 8 prevede espressamente che “Il parere dei revisori deve essere messo a disposizione dei consiglieri
almeno 15 giorni (o diverso termine liberamente determinabile dall’ente) prima della data prevista
per l’approvazione del Documento Unico di Programmazione da parte del Consiglio mediante le
modalità di cui al comma 7”.
La breve frase “(o diverso termine liberamente determinabile dall’ente)” è infatti racchiusa tra
parentesi e secondo il dizionario “Treccani” si tratta di un cosiddetto “inciso” od “osservazione”
inserita in un costrutto sintatticamente indipendente.

Pur volendo considerare l’inciso tra parentesi in continuità con la frase principale ci chiediamo:
quale organo dell’Ente potrebbe derogare al termine dei 15 giorni se non lo stesso Consiglio
Comunale che ha approvato il Regolamento di Contabilità.

Volendo anche dare un’interpretazione più estensiva, ammettendo per assurdo che non debba essere
il Consiglio Comunale a determinare un diverso termine, non ci risulta che sia stato emanato o
adottato alcun provvedimento in tal senso. Se poi il Segretario Comunale o addirittura qualsiasi
altro dipendente, o anche il solo Presidente del Consiglio Comunale senza il voto favorevole
dell’intero Consiglio Comunale, vuole sostituirsi anche agli organi di indirizzo politico del Comune
consigliamo a chi sostiene tale tesi di proporre al Parlamento una modifica dell’attuale TUEL.

Rammentiamo, inoltre, sia al Segretario Comunale che allo stesso Presidente del Consiglio
Comunale, che la proposta inserita nell’elenco degli affari della seduta consiliare prevista per il
prossimo 24 dicembre prevede sia l’approvazione del DUP e sia l’approvazione del Bilancio di
Previsione 2022/2024. Infatti, pur se la legge permette la contestuale approvazione del DUP
insieme al Bilancio di Previsione, il primo costituisce pur sempre un documento a sè stante che
dovrebbe essere approvato prima dello stesso Bilancio di Previsione.
L’approvazione contestuale dei due documenti e il fatto che il DUP costituisca uno dei numerosi
atti presupposti al Bilancio di Previsione, non può comunque derogare ai termini regolamentari
previsti dall’art. 8 del vigente Regolamento di Contabilità il quale prevede espressamente e
chiaramente, e non per inciso, che “il parere dei revisori deve essere messo a disposizione dei
consiglieri almeno 15 giorni prima della data prevista per l’approvazione del Documento Unico di
Programmazione”.


A questo punto due sono le alternative. O in questo Comune qualcuno o più di qualcuno accusa
frequenti sintomi riconducibili a sistematici “deliri di onnipotenza”, volendosi addirittura sostituire
anche agli organi di indirizzo politico o, diversamente, dobbiamo pensare che il rispetto delle regole
e delle leggi, anche nell’interpretazione più estensiva e assurda, non coincida con quel garantismo
che è stato sempre assicurato in passato e che oggi invece, a dispetto delle propagande elettorali
sul rispetto delle minoranze, vediamo sempre più lontano.


D’altronde, un governo che come primo atto modifica la costituzione, il regolamento del principale
organo collegiale o lo statuto dell’Ente a colpi di maggioranza, senza il minimo coinvolgimento
delle minoranze, ricorda molto l’atteggiamento di alcuni governi del passato, dove anche gli organi
di garanzia di adeguarono perfettamente.
Noi siamo però convinti che tutto sia fatto in buona fede e che i nostri organi di garanzia siano
ancora rimasti tali.

Auspichiamo, pertanto, un riesame e un contestuale ravvedimento di quanto sostenuto in merito al
mancato rispetto dei termini di messa a disposizione del parere dei Revisori sul DUP, preannunciando, fin da ora, che diversamente, qualora la seduta non venga rinviata, saremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti al fine di far valere le nostre prerogative e al fine di verificare eventuali comportamenti lesivi dei principi di correttezza e di non discriminazione.

I Consiglieri Comunali
F.to Gaetano Orto
F.to Adolfo Sabatini
F.to Cristina Dante
F.to Raffaele Rifici
F.to Giorgia Santamaria