Lipari, Legambiente : flash mob per chiedere istituzione riserva naturale

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, per protestare contro la mancata istituzione delle riserve naturali e per chiedere il riavvio del procedimento istitutivo delle riserve naturali inserite nel Piano Regionale delle Riserve Naturali, Legambiente Sicilia, sabato 5 giugno, occuperà simbolicamente i territori con 6 flash-mob in contemporanea manifestando il proprio legame con i siti e rappresentando la necessità di una maggiore tutela.

Le aree in cui si svolgeranno i flash mob:

ISOLA DI LIPARI

L’Isola di Lipari riveste un notevole valore conservazionistico per gli aspetti geologici legati alla sua origine vulcanica ed alla presenza di particolari strutture vulcanologiche rare che vanno il più possibile preservate; inoltre le sue coste rocciosi e i suoi versanti vulcanici ospitano diverse formazioni vegetali di rilievo naturalistico e molte specie endemiche che vivono esclusivamente nelle isole Eolie.

La Riserva Naturale prevista dal Piano Regionale delle Riserve del 1991 non è mai stata istituita.

Nell’Isola sono presenti due Siti della Rete Natura 2000: la Zona Speciale di Conservazione ITA030030 e la Zona di Protezione Speciale ITA030044.

Appuntamento: Castello di Lipari ore 11.30

INGROTTATO LAVICO DEL SIMETO

Si tratta di un particolare ambiente fluviale, scavato nelle rocce basaltiche dal fiume Simeto, costituito da gole, ingrottati, cascate e laghetti. Rivestono notevole valore naturalistico per gli aspetti geologici legati alle forme laviche, per la tipica vegetazione ripariale e di macchia mediterranea, e per la componente faunistica tipica degli habitat fluviali e lacustri.

La Riserva Naturale prevista dal Piano Regionale delle Riserve del 1991 non è mai stata istituita.

Fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA070026.

Appuntamento: Ponte dei Saraceni, Adrano (CT) ore 11.30

BOSCO DI SANTO PIETRO

Comuni: Caltagirone e Mazzarrone

La R.N.O. Bosco di Santo Pietro, istituita dalla Regione Siciliana nel 1999, è decaduta per un vizio di forma nel 2006 e al momento risulta non ancora reistituita. Con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 21 dicembre 2015, il Bosco di Santo Pietro veniva altresì confermato quale Sito di Importanza Comunitaria (SIC) e designato quale Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea, all’interno della Rete Natura 2000 (cod. ITA070005). Incendi dolosi, pascolo eccessivo, prospezioni petrolifere, l’incuria o l’impotenza amministrativa stanno condannando il più vasto relitto di sughereta della Sicilia centro meridionale al totale degrado. Le monumentali sughere del bosco, descritte con ammirazione dai cronisti del passato, sono oggi in gran parte scomparse. Tra le sughere censite recentemente dal Fondo Siciliano per la Natura (circa cento) menzioniamo un esemplare di Quercus suber (Sughera della Molara) di circa 11 metri di altezza e la cui circonferenza del fusto raggiunge i 6,2 metri tanto da essere inserita nel primo elenco degli alberi monumentali d’Italiaoltre a ricordare la presenza di esemplari di Quercus ilex, di quercia spinosa (Quercus coccifera) e di roverella (Quercus pubescens).

Appuntamento: alla “Sughera della Molara” alle ore 11.30; alle 10.30 punto di ritrovo in piazza della Pineta, Borgo di Santo Pietro – Caltagirone (CT)

PANTANI DELLA SICILIA SUD-ORIENTALE

Comuni: Ispica, Noto e Pachino

Esteso complesso di ambienti umidi costieri che ospita un ricco contingente di specie dell’avifauna, sia migratorie che stanziale, legate in particolare alle zone umide e di notevole interesse conservazionistico e naturalistico. Gli ambienti lacustri, caratterizzati da ampie oscillazioni del livello dell’acqua, ospitano una grande varietà di aspetti di vegetazione sia prettamente alofila che igrofila, distribuita in aree ben caratterizzate (Salicornieti, Junceti, Fragmiteti).

L’area è stata inserita nel Piano Regionale delle Riserve del 1991, e con Decreto dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente del 27/07/2011 è stata istituita la “Riserva Naturale Orientata”, successivamente annullata dal TAR (nel 2015) per vizi procedurali. I Pantani fanno parte dei Siti della Rete Natura 2000, ed in particolare rientrano nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA 090003 e nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA090029. L’intera area è fortemente minacciata da incendi dolosi, pascolo eccessivo, prospezioni petrolifere, incuria o impotenza amministrativa.

Appuntamento: pantano Bruno, Ispica (RG), ore 11.30.

ISOLA DI CAPO PASSERO

Comuni: Portopalo di Capo Passero

L’isola è caratterizzata da una interessante vegetazione tipica delle rupi marine e delle coste sabbiose della Sicilia meridionale, con diverse specie di notevole rilievo conservazionistico, alofile ed adattate a condizioni di forte aridità; nella parte centrale dell’isola è ubicata una tipica gariga a palma nana.

L’isola è stata inserita nel Piano Regionale delle Riserve del 1991 e con Decreto dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente del 16/05/1995 è stata istituita la “Riserva Naturale Integrale”, successivamente annullata dal TAR. L’isola fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA 090001 e nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA090029.

Appuntamento: piazza dei due mari, Portopalo di Capo Passero (SR) ore 11.30

CAPO MURRO DI PORCO E PENISOLA DELLA MADDALENA

Comuni: Siracusa

L’intero promontorio riveste un notevole interesse naturalistico per la presenza di una caratteristica vegetazione costiera ancora ben conservata e ben tipicizzata floristicamente, rappresentata da comunità alofile di scogliera, da aspetti di gariga e macchia e da vegetazione igrofila; il valore naturalistico è ancora più elevato in quanto le formazioni vegetali che si rinvengono sono diventate rare nel resto della costa siracusana a causa del degrado antropico. L’ubicazione della penisola della Maddalena la rende di grande importanza per la tutela dell’avifauna migratoria, in particolare per quella legata alle falesie; ma sono presenti diverse altre specie dell’avifauna stanziali, e diverse specie di interesse sia per la fauna vertebrata che per quella invertebrata.

L’area è stata inserita nel Piano Regionale delle Riserve con Decreto dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente del 2015 ma non è stata ancora istituita la Riserva; fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella ZSC (Zona Speciale di Conservazione) ITA090008.
Appuntamento: Punta Mola (traversa S. Agostino), Siracusa, ore 11.30; dalle ore 10:00, visita guidata naturalistica ed esperienza di riconnessione con la natura

Le altre aree inserite nel Piano regionale delle Riserve di cui chiediamo l’istituzione:

ISOLA DELLE CORRENTI

Comuni: Portopalo di Capo Passero

L’isola è caratterizzata da aspetti di vegetazione costiera tipica delle coste sabbiose della Sicilia meridionale, con diverse specie di notevole rilievo conservazionistico tipiche degli ambienti salmastri e sabbiosi; sono anche presente comunità “relitte”, un tempo diffuse ampiamente nel territorio costiero ed oggi confinate solo in poche aree.

La Riserva Naturale prevista dal Piano Regionale delle Riserve del 1991 non è mai stata istituita.

L’isola fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA 090010 e nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA090029.

CAVA RANDELLO

Comuni: Ragusa

Splendido esempio di fitta macchia mediterranea costiera, che un tempo doveva ricoprire gran parte delle coste siciliane, caratterizzata da Alaterno, quercia spinosa, mirto, ecc. Nell’area ricadono anche formazioni a Juniperus phoenicea specie di grande rilievo conservazionistico ormai scomparsa in Sicilia. La fitta macchia mediterranea termina in corrispondenza di una suggestiva baia caratterizzata da una interessante vegetazione dunale.

La Riserva Naturale prevista dal Piano Regionale delle Riserve del 1991 non è mai stata istituita.

L’area fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA 080004 e nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) ITA090029.

ISOLA DEI PORRI

Comuni: Ispica

E’ un complesso di scogli di ridotte dimensioni che ospita una rada vegetazione costiera con alcune entità endemiche, caratterizzata in particolare dalla presenza di alcune bulbose straordinariamente adattate alle particolari condizioni pedo-climatiche.

La Riserva Naturale prevista dal Piano Regionale delle Riserve del 1991 non è mai stata istituita.

L’isola fa parte dei Siti della Rete Natura 2000 ed in particolare rientra nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) ITA 080005.