Lipari chiede ripristino posti letto e riabilitazione autonoma

Pubblichiamo l’ordine del giorno presentato sull’Ospedale e sul centro di riabilitazione psicomotoria dal consigliere Giacomo Biviano e approvato dal Consiglio comunale di oggi

ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il consigliere Giacomo Biviano
Il consigliere Giacomo Biviano

Vista la seduta straordinaria della VI Commissione Sanità dell’ARS, riunitasi nella sede messinese dell’ASP in data 03/03/2014, nella quale l’Assessore regionale alla salute Lucia Borsellino ha presentato la bozza di riordino del Piano della rete ospedaliera.

Considerato che nelle prossime settimane il suddetto piano sarà all’esame della stessa Commissione regionale per potere essere eventualmente emendato.

 Considerato che la rimodulazione della rete ospedaliera proposta dall’assessorato alla Salute prevede per il presidio ospedaliero di Lipari 5 posti letto per acuti e due day hospital per l’area medica (attualmente sono 10 per acuti e due day hospital), 5 posti letto per acuti e due day service per l’area chirurgica e quattro posti letto in ostetricia e ginecologia.

 Considerato che la suddetta rimodulazione non ha tenuto conto delle particolari peculiarità territoriali delle Isole Eolie fortemente disagiate e fino ad oggi mortificate da un continuo smantellamento dei servizi sanitari.

Considerato che tale rimodulazione, se approvata dalla competente commissione, disattenderebbe palesemente l’osservanza dei LEA (livelli essenziali di assistenza) e le stesse indicazioni del piano sanitario regionale, laddove prevede che nei presidi ospedalieri delle piccole isole l’attività sia prevalentemente medica.

Considerato, infatti, che la presenza di soli cinque posti letto per acuti in un area come quella medica dalle patologie cosi numerose, che vanno dalla cardiologia alla pneumologia, alla gastroenterologia, alla neurologia, alle malattie del ricambio e alla pediatria, in un territorio con una popolazione di quindicimila abitanti nel periodo invernale e di decine di migliaia di abitantinel periodo estivo, non consentirebbe in maniera regolare la possibilità di ricovero della popolazione, costringendola al trasferimento negli ospedali della terraferma anche per patologie trattabili in loco.

Considerato, inoltre, che una siffatta proporzione del numero degli abitanti sul numero dei posti letto (cinque posti letto per quindicimila abitanti nel periodo invernale e per decine di migliaia nel periodo estivo) risulterebbe palesemente al di sotto di qualsivoglia indice di ospedalizzazione, anche del più basso immaginabile in natura, che non potrebbe mai andare al di sotto del 2 – 3 per mille.

Ritenuto che qualunque prevenzione di massa o servizio territoriale efficiente, non potrebbe mai ottenere degli indici di ospedalizzazione così bassi, che di fatto configurerebbero una chiusura camuffata del presidio ospedaliero di Lipari. Abbiamo, infatti, assistito negli anni ad un progressivo smantellamento dei posti di degenza, delle apparecchiature e del personale medico e paramedico, da anni non si nasce, da anni manca l’ortopedico, da anni manca il gastroscopio.

In passato tutto ciò si giustificava con l’assenza di numeri, oggi, si va oltre, si vuole impedire il ricovero anche in reparti ad alto indice occupazionale e ad alta complessità.

Ritenuto, inoltre, che nel presidio ospedaliero di Lipari, oltre alle divisioni specialistiche, manca anche una lungodegenza, che per essere istituita necessita comunque di anni, determinando tempi morti e negando nel frattempo qualsiasi forma di assistenza ospedaliera. In medicina, ad esempio, ogni anno si effettuano circa 700 ricoveri per 3500 giornate di degenza, con una degenza media di cinque giorni per ricovero e un alto indice di turnover. Comprimere questa attività significherebbe per la nostra popolazione l’assoluta negazione al diritto alla salute.

In considerazione, inoltre, delle problematiche legate ai servizi sanitari del Comune di Lipari si evidenziano i continui disservizi del centro di riabilitazione di Lipari in località Canneto ed in particolar modo le continue sospensioni di importantissimi servizi e la non effettuazione di altri servizi in loco ma solo sulla terraferma per mancanza di personale o per volontà delle strutture governative.

Ritenuto che i suddetti disservizi sono determinati da scadenze contrattuali del personale impiegato, da ritardi biblici per eventuali riassunzioni o rinnovi e dalla dipendenza del Centro alle strutture gestionali della terraferma che non consentono una migliore e più efficace organizzazione in base alle esigenze e peculiarità territoriali delle isole Eolie.

Ritenuto, infine, che le interruzioni delle prestazioni, per quanto riguarda in particolar modo i minori sottoposti a trattamento riabilitativo psicomotorio, comportano l’inefficacia dei trattamenti precedenti in quanto non continuativi e con la conseguenza per i genitori di vedere interrotti i progressi compiuti tra non pochi sacrifici dai loro figli.

Alla luce di quanto sopra,

IL CONSIGLIO COMUNALE DI LIPARI

DELIBERA

Di chiedere all’Assessore regionale alla salute e alla VI Commissione dell’ARS “Servizi Sociali e Sanitari” una necessaria e imprescindibile modifica alla bozza del piano di rimodulazione della rete ospedaliera per quanto riguarda il P.O. di Lipari, ripristinando nel numero minimo di 10 gli attuali posti letto per acuti sia nell’area di degenza medica e sia nell’area di degenza chirurgica.

Di chiedere all’Assessorato regionale alla salute, alla VI Commissione dell’ARS “Servizi Sociali e Sanitari” e all’ASP 5 di Messina di determinarsi per configurare il servizio di riabilitazione dell’età evolutiva e di neuro-psichiatria infantile di Lipari come struttura unica ed autonoma assicurando adeguata dotazione di personale per rendere il servizio funzionale.