Lipari, al via la mostra su Pasolini

Nell’anno in cui si festeggia il centenario della sua nascitaEoliè 22 Umana eccellenza espone negli spazi del Centro Studi Eoliano di Lipari (via Maurolico) Io, Pier Paolo Pasolini, l’audio video mostra “non per parlare di Pasolini, ma per sentir parlare Pasolini”. La presentazione della mostra domani domenica 7 agosto alle 19.30 con il curatore di Eoliè 22, Francesco Malfitano, la lettura di testi pasoliniani dell’attrice Mascia Musy accompagnata dal musicista e compositore Marco Sinopoli.

La mostra sarà aperta fino al 20 agosto, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 19 alle 22, con ingresso libero. 

«Abbiamo dedicato la seconda edizione di Eoliè 22 al tema dell’”Umana eccellenza” che non poteva non cogliere l’intuizione di Pier Paolo Pasolini, che da oltre 50 anni provoca gli italiani a destarsi da un repentino cambiamento antropologico in atto», spiega Francesco Malfitano, ideatore e curatore del festival «Uno sconvolgimento che lo stesso Pasolini non esitò a denunciare in ogni forma e arte, attraverso la sua intelligenza, capace di smascherare, senza temere scandali, tutte le ipocrisie del nuovo mondo». 

Pasolini, nella sua opera e nella sua vita personale, ha saputo far forza sulla nostalgia di ciò che era perduto, mettendo in azione un’intelligenza capace di smascherare, senza temere lo scandalo, tutte le ipocrisie del nuovo mondo vincitore. La forza di Pasolini sta dunque in questa coincidenza tra piano personale e piano pubblico. Per questo le sue parole, per quanto scaturite dalla sua esperienza di intellettuale senza patria, sono parole che pesano ancora sulla storia collettiva.

Il percorso della mostra riaggancia questi due piani, facendo ricorso soprattutto alla presa diretta: è la voce di Pasolini, così tagliente e lucidamente dolorosa, a raccontarlo. Sei video, e una serie di pannelli esplicativi, mettono in scena altrettanti capitoli dell’agire pasoliniano, dal rapporto con sua madre e la sua terra, all’amore per la bellezza dell’opera umana, dal dolore per la società contemporanea, al bisogno di educazione.

 “Io, Pier Paolo Pasolini” è organizzata e promossa da Eoliè 22 Umana eccellenza con l’Associazione Un Sanpietrino, Casa Testori, Centro Studi Eoliano Onlus e Rimini Meeting, con il sostegno di Illumia. Partner tecnico Notiziario Eolie.

PIANO DELL’AUDIOVIDEO MOSTRA ‘IO PIER PAOLO PASOLINI”

VIDEO 1. “È difficile dire con parole di figlio” Le origini e la madre

Raccontare del principale affetto di Pasolini, il rapporto con sua madre, è la chiave per introdurre il personaggio, le sue origini friulane, il trasferimento a Roma e la sua formazione. Fin da subito si sentirà la voce di Pasolini, che parla di sé e che legge una delle sue struggenti poesie dedicate alla madre.

VIDEO 2. “Il patrimonio della poesia popolare anonima” La storia e la città degli uomini

L’attenzione di Pasolini per il patrimonio artistico italiano, per la sua integrità ma anche la difesa della sua centralità nella formazione delle nostre coscienze, nascono dal suo interesse artistico, dispiegato nella sua attività di pittore e disegnatore, e accesosi negli anni dell’Università a Bologna, grazie al suo professore, il grande critico Roberto Longhi.

VIDEO 3. “Manca sempre qualcosa” La religiosità di Pasolini e il Vangelo secondo Matteo

Un tema cardine per cogliere la complessità di Pasolini è il suo rapporto con la fede o, meglio, con Cristo. Il suo Vangelo secondo Matteo era stato giudicato da

«L’Osservatore Romano», il miglior film mai fatto sulla figura di Gesù. Del film vengono presentati alcuni passaggi chiave in una speciale proiezione immersiva che vuole rendere omaggio alla celebre opera dell’amico Fabio Mauri che coinvolse lo stesso Pasolini in una performance.

VIDEO 4. “Il modo di essere uomini” Il vero fascismo è l’omologazione

Seguire gli occhi e la mente di Pasolini che si muovono sul paesaggio, sulla città, attraverso la sua storia, apre le menti dello spettatore sui piani antropologici, storici, architettonici e sociali della città e della sua espressione profondamente umana. Quello di Pasolini è un grido d’allarme, contro chi minaccia l’uomo e la società, corrodendola dall’interno, è la denuncia profetica e innamorata che hanno reso indispensabile la sua parola.

VIDEO 5. “Non si può scindere l’amare dal capire” Il risveglio del popolo e Gennariello

 “Chi invece protesta con tutta la sua forza, anche sentimentale, contro il regresso e la degradazione, vuol dire che ama quegli uomini in carne e ossa. Amore che io ho la disgrazia di sentire, e che spero di comunicare anche a te”. Con brevi spezzoni di interviste e brani, verrà evocata la potenza educativa di Pasolini, attraverso i celebri articoli raccolti in Scritti corsari a Lettere luterane, che si aprivano con l’emblematico trattatello pedagogico Gennariello, contro l’omologazione, per la libertà dell’uomo.

VIDEO 6. “Distruggere e annientare quella solitudine” Il saluto di Giovanni Testori

 “Così chi ha voluto veramente e totalmente la vita può trovarsi più presto degli altri dentro le mani stesse della morte che ne farà strazio e ludibrio. A meno che il dolore non insegni la ‘via crucis’ della pazienza. Ma è una cosa che il nostro tempo concede?” Il finale spetta allo scritto di Testori per la morte di Pasolini («Espresso», 1975): una consonanza unica che ci apre alla modernità e attualità della ricerca pasoliniana.