Lipari, acqua insufficiente da un dissalatore che doveva liberare l’isola dalle navi

In inverno aumentano i viaggi del servizio comunale con autobotte. L’inchiesta della Procura 

Siamo alle solite col dissalatore di Lipari. Non produce acqua a sufficienza (e siamo in inverno) e i cittadini sono costretti a ricorrere con una preoccupante frequenza al servizio comunale con autobotte. La notizia, se vogliamo, è sempre la stessa e si rinnova ciclicamente a causa dei problemi cronici che la struttura di Canneto Dentro si porta dietro sin dalla sua progettazione nonostante delle “migliorie” ( quali ?) apportate negli anni. Doveva produrre 110 litri d’acqua al secondo. Oggi garantisce circa 3500 mc quando ne occorrerebbero almeno il doppio. L’impianto è della Regione ma, per il momento, di interventi risolutori, da quanto è dato sapersi,  non se ne parla. Il fatto che siamo in inverno potrebbe aiutare. Ammesso che vi siano soluzioni a breve termine.

Il problema si avverte maggiormente rispetto al passato perchè le navi cisterna  ora arrivano a stento.  Com’è noto sulla fornitura d’acqua con le navi dal 2016 al 2022 c’è un’ inchiesta in corso della Procura di Barcellona con 44 indagati ( la Corte dei Conti aveva stabilito in precedenza come non ci fosse danno erariale). E chiaramente, ora, a livello istituzionale, sia comunale che regionale, si procede con molta cautela in attesa che la magistratura faccia definitivamente chiarezza. Frattanto , però, il cittadino ha bisogno d’acqua e non è cosa da poco. E’ un bene prezioso e primario.

Il Sindaco di Lipari, Riccardo Gullo, è al lavoro per sbrogliare quest’altra matassa (  com’è noto c’è anche quella dei trasporti in nave, con tanto di bordate al Governo regionale che aveva annunciato di aver risolto il problema).   “Situazione delicata , stiamo cercando di rivedere tutta la gestione del servizio idrico”- ha dichiarato il primo cittadino.