L’importanza dei minicrocieristi

di Daniele Corrieri

peter-pan160Leggevo da qualche parte che tra qualche giorno arriverà una nave da crociera con 1500 passeggeri. Leggevo e nel leggere sembrava l’avvento del primo ossigeno stagionale accolto come acqua nel deserto. Ma se addirittura il mio amico Giovanni Giardina giustamente ha scritto nei giorni scorsi delle condizioni in cui versano strade e stradine non posso che dare il “benvenuto” ai croceristi.

Andiamo al succo:

Sapete cosa fanno questi turisti ? La nave arriva si mette in rada tra Marina Corta e Sottomonastero; a Marina Corta nel punto di sbarco il personale di bordo prepara un gazebo per il ristoro.

Allo sbarco, ad accoglierli, ci sono le guide per il museo, oppure oltre ai pullman Granturismo per fare il giro dell’isola, altri (10%) rimangono liberi, altri ancora prendono il taxi per delle escursioni.

Finito il giro dell’isola, o il giro al museo, rientrano a Marina Corta per tornare in nave per il pranzo anche perché la colazione la fanno prima di sbarcare! Meno del 2% si ferma nei bar a Marina Corta e meno del 1% va nei ristoranti, meno del 3% compra souvenir. (permanenza media a terra 3/4 ore)

Ora vi chiedo: sapete qual è la differenza tra questi crocieristi e i minicrocieristi che arrivano giornalmente dalla Calabria e dalla Sicilia ?

Ve la spiego io: I minicrocieristi che arrivano dalla Calabria e Sicilia pagano € 1,50 di tassa di sbarco a differenza dei crocieristi che non pagano nessuna tassa di sbarco; l’80% di questi fanno il giro dell’isola con i pullman Granturismo o con i taxi; la parte restante rimane libera di andare con il capogruppo o per le vie del centro o al Museo; i bar di Marina Corta lavorano e stessa cosa per qualche ristorante in alcuni giorni della settimana; al ritorno questi minicroceristi vanno a Vulcano dove in molti casi hanno le convenzioni con qualche ristorante dell’isola. (permanenza media 2/3 ore)

In breve: Siano ben accolti tutti , crocieristi e mini. Ma finiamola di fare propaganda elettorale o di cassa per cose che non stanno nè in cielo nè in terra; anche perché se dovessi favorire i crocieristi e visti i loro spostamenti preferirei quelli dei cosidetti barconi essendo che sul territorio spendono a differenza di quanto si pensi. Tutto chiaro? Forse, per qualcuno si . Credo che per altri invece, occorra rileggere due volte questa riflessione.

Dimenticavo: provate a pensare se le motonavi della Calabria/Sicilia al loro arrivo montassero gazebo con bibite e limonate? Provate a pensare veramente se volessero aumentare di 200 mt il pontile di Marina Corta proprio per i “barconi” ?

Sarebbe bello se qualcuno dell’Amministrazione o chi è conto i “barconi” mi spiegasse perché si ai croceristi delle navi crociere e perché no a quelli di Calabria e Sicilia.

Aggiungo: speriamo che raddoppino sia le navi da crociera sia i “barconi” anche perché per adesso, e ,probabilmente, per qualche anno molte microattività comprese quelle dei trasporti terrestri dovranno ringraziare che ci sono!

Sono stato di parte? Assolutamente no, anche se qualcuno a me vicino ha a che fare con i trasporti terrestri e che in confronto ad altri è una piccola pulce. Ora dite:, ma voi di famiglia avete i taxi! Vero: un taxi mio fratello, con mio figlio. In due a lavorare su una macchina! In quanto a nipoti 1 e due cugini che hanno investito dei soldi per comprare licenza e autovetture! I taxi a Lipari sono 17 e della mia famiglia solo 2 ci lavorano, appunto… su una sola autovettura!

Ribadisco, prima di criticare qualsiasi tipologia di ospite, diventiamo accoglienti e sorridenti ma soprattutto non inventiamo storie o super tasse che non stanno ne in cielo né in terra! Poi se non sapete che pesci prendere…c’è sempre la tassa di soggiorno che vi aspetta…