Maxi inchiesta della Procura di Trapani che ha portato al sequestro della compagnia Liberty Lines. Sono in corso perquisizioni della Guardia di Finanza che coinvolgono anche gli uffici della Capitaneria di porto.
Sono oltre 60 gli indagati in questa vasta indagine che ruota attorno ai finanziamenti erogati dalla Regione Siciliana per i collegamenti con le isole .
L’ipotesi di reato contestata alla Liberty Lines riguarda l’omessa segnalazione di circa settanta avarie ai mezzi nell’arco di due anni. Questa mancata comunicazione avrebbe impedito alla Regione di effettuare i controlli previsti, consentendo alla compagnia di incassare ugualmente i finanziamenti pubblici. Le presunte violazioni avrebbero potuto portare alla revoca della concessione di servizio.
La replica della compagnia
Gli avvocati della Liberty Lines e degli azionisti (Alfonso Furgiuele, Lorenzo Contrada e Giovanni Di Benedetto) hanno diffuso una nota in cui definiscono il decreto di sequestro “emesso in carenza sia di qualsivoglia ragione di urgenza sia degli ulteriori presupposti”. La difesa ha annunciato che si opporrà al provvedimento per ripristinare la piena operatività della società.
Liberty Lines conferma la propria fiducia in un esito positivo delle indagini e assicura che il servizio pubblico di collegamento veloce con le isole siciliane proseguirà regolarmente.
Gli interrogatori degli indagati inizieranno lunedì prossimo.










