L’album dei ricordi : altre foto di Arpinati a Lipari

di Massimo Ristuccia

Le ultime foto di Leandro Arpinati al confino a Lipari nel 1934, nella casa dove viveva con altro confinato, tale Gnocchi, mentre gioca scacchi ed uno stralcio del libro scritto dalla figlia, in particolare sul periodo del confino a Lipari dove parla anche della partite a scacchi.

La foto a Lipari nel 1934 grazie sempre all’associazione fratelli Spazzoli. Grazie alla Biblioteca libertaria Armando Borghi di Castel Bolognese ho avuto modi di consultare il libro Arpinati-Mio-Padre libro scritto dalla figlia Giancarla Cantamessa Arpinati di cui riporto un piccolo stralcio:

Mio padre era un uomo incapace di sentirsi vittima delle situazioni e sapeva riempire subito le sue giornate quasi avesse da tempo predisposto e deciso i suoi piani.

A Lipari studiava con la sua solita, ferrea volontà il latino e l’astronomia (chissà mai perché proprio l’astronomia o forse lo so, forse ritrovava negli spazi infiniti il modo di essere libero!). Studiava, giocava a scacchi con Gnocchi e camminava. Camminava solo ed in silenzio, senza soste, su e giù per la bella isola, con il braccio anchilosato appoggiato alla schiena e l’altro abbandonato lungo il fianco. Era diventato magrissimo ed i due sfiatati questurini che lo seguivano erano addirittura sparuti.

Una così assidua sorveglianza era del tutto inutile: mio padre non aveva nessuna intenzione di fuggire. Diceva che « l’italiano si fa in Italia ».

Non potè mai muoversi da Lipari; gli fu concesso soltanto dopo due anni, nel trentasei, di tornare a Malacappa, quando la mamma si ammalò e sembrava dovesse morire.

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Annuncio creato il 5 Marzo 2021 18:01