La Processione dei Misteri e la Via Crucis di oggi

Il Venerdì Santo è giorno della passione e morte di Gesù Cristo, dell’adorazione della Croce e della Processione dei Misteri. Ma quest’anno, ovviamente, chiusi in casa, manca tutto dei riti tradizionali edella loro carica emotiva. Una Via Crucis nella Via Crucis ai tempi del Coronavirus sofferta dall’umanità in piena crisi economica, sanitaria , sociale e assistenziale ma che deve guardare con speranza al futuro. Nel video una Processione di qualche anno fa e a seguire un pezzo di Michele Giacomantonio sulle manifestazioni della Settimana Santa di Lipari iscritte nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia.

di Michele Giacomantonio

Fin dal 14 aprile del 2016 le Manifestazioni religiose e laiche della Settimana Santa di Lipari sono state iscritte nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia – Libro delle celebrazioni, delle feste e pratiche rituali alla posizione n.211 come da Notifica dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’identità siciliana della Regione Siciliana del 29 giugno 2016 indirizzata alla Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina ed al Superiore della Confraternita Maschile di Maria SS. Addolorata che ne aveva fatto richiesta in occasione del centenario della Confraternita.

La Commissione regionale ha ritenuto che “i rituali della Settimana Santa di Lipari rivestono ancora caratteristiche tradizionali, in ordine all’organizzazione che vede partecipi tutte le Confraternite e le Pie Associazioni dell’Isola; al mantenimento  dei costumi, musiche, percorsi processionali; alla corale partecipazione dell’intera comunità isolana, soprattutto nei momenti forti della Via Crucis, nel corso della quale sono condotte in processione le varette della passione ( Veronica, Cireneo, Caduta, Ecce Homo alla colonna, Crocefissione, Cristo morto nell’urna, Addolorata) e del tradizionale incontro della domenica di Pasqua tra la Madre Addolorata e il Figlio Risorto, nel corso del quale alla Madonna cade il manto nero e si librano in volo alcune colombe”.Secondo la Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale (The Convention for Safeguarding of the Intagible Cultural Heritage), approvata dall’UNESCO il 17 ottobre 2003, le Eredità Immateriali sono “l’insieme delle pratiche, rappresentazioni, espressioni, conoscenze e tecniche – nella forma di strumenti, oggetti, artefatti e luoghi ad essi associati- che le comunità, i gruppi e in alcuni casi gli individui, riconoscono come parte del loro patrimonio culturale”.Allo stesso tempo le Eredità Immateriali, per la loro natura effimera, sono particolarmente vulnerabili, anche in virtù delle emigrazioni e immigrazioni, degli esodi dalle aree rurali e della conseguente perdita delle tradizioni, dell’influenza dei mezzi di comunicazione di massa, della conformazione espressiva e della globalizzazione che agisce come forza di standardizzazione e appiattimento culturale.

L’UNESCO ha recentemente posto al centro delle sue attività istituzionali la tutela e la valorizzazione delle Eredità Immateriali dell’Umanità, ma in Italia non esistono ancora norme specifiche per la loro salvaguardia; è mancata, infatti, una concreta forma di tutela o di valorizzazione delle Eredità Immateriali, il che ha determinato un evidente ritardo rispetto alle politiche culturali internazionali e, soprattutto, in merito agli orientamenti dell’UNESCO che, nella citata Convenzione del 17 ottobre 2003, ha previsto ed auspicato per le Eredità Immateriali non solo un’attività di promozione e organizzazione, ma anche misure di tutela e salvaguardia.

Lipari oltre ai riti della Settimana Santa vanta l’iscrizione nel Registro delle Eredità Immateriali anche la Spiaggia di Ponente ( in specie quella di Portinente ) iscritta nel registro degli Spazi simbolici.