La ” Eolian Sailing Week ” torna a Salina

la Eolian Sailing Week torna a Salina
la Eolian Sailing Week torna a Salina

Salina – Si torna nel paradiso delle Eolie per l’edizione 2016 della Salina Sailing Week. L’Amministrazione di Santa Marina Salina e l’organizzazione del Porto delle Eolie accoglieranno gli atleti di tutta Italia per una kermesse combattutissima in acqua ed estremamente rilassante a terra. Lo staff del Centro Universitario Sportivo di Palermo permetterà come al solito un altissimo numero di prove con lo sfondo di uno dei posti più belli del mondo. Farà da padrone di casa anche il cantiere Dufour per la versione sudista della Dufour Cup. Dopo il raduno organizzato a Santa Margherita Ligure agli inizi di Maggio, il cantiere francese replicherà l’evento in questa fantastica cornice per i clienti del Sud Italia. Sarà un modo per scambiarsi idee ed esperienze in un ambiente rilassato che invita al dialogo e dove i responsabili del Cantiere della Sicilia e della Calabria potranno avere un contatto diretto, con i propri clienti, sicuramente meno formale e finalizzato esclusivamente nel trasformare i “clienti” in “amici”.

Si inizierà Venerdì 27 maggio alle 12.30 in modo da permettere gli ultimi arrivi sull’Isola e provvedere a definire i controlli di stazza iniziati il giorno prima. Per evitare inutili perdite di tempo il percorso sarà indicato da gommoni con lettera M e giudice a bordo che terranno la posizione con il GPS. Via anche le classiche barche comitato. Il Comitato prenderà posto su gommoni o su catamarani, imbarcazioni che risentono di meno della corrente e che manterranno anch’essi la posizione con il GPS. Un po’ di scomodità per i Giudici ma tanta efficienza in più per massificare ed ottimizzare il tempo passato a regatare, in acque la cui profondità passa da 50 a 500 metri in un batter d’occhio. Un sistema già rodato in passato che ha sempre dato ottimi frutti.

Ad un mese di distanza già assegnati tutti i posti barca prenotati presso il Porto delle Eolie. Si cercherà di recuperare altri posti, ma da oggi si andrà in lista d’attesa. E’ sempre stato così negli ultimi cinque anni e questo è la dimostrazione (qualora ce ne fosse bisogno) della bontà della location e dell’organizzazione.

Altro motivo di interesse tecnico sarà la immediata disponibilità dei risultati alla fine di ogni prova. Il Comitato, come ha già rodato negli eventi nel Golfo di Palermo, metterà subito in rete classifiche e tabelle comparative, in modo che tutti i concorrenti possano, con un rapido sguardo al telefonino, capire dai numeri a chi rivolgere le proprie “attenzioni”.

Si alterneranno prove sulle boe e costiere. Le giornate lunghe permetteranno di regatare tanto. D’altro canto definire il percorso di una costiera in un arcipelago non è certo difficile. Con poco vento si farà il giro dell’Isola con partenza da Santa Marina e passaggi obbligati davanti Pollara, l’indimenticabile spiaggia de “Il Postino”, e davanti il porto di Rinella. Un modo questo per rendere omaggio nella sua interezza all’Isola che ospita l’evento. Con vento medio si userà Lipari come boa con il difficile passaggio tra questa e Vulcano. Con vento forte farà da boa Panarea.

Ci sono tutti gli ingredienti tecnici per ben fare sia per i Gran Crociera che per i Crociera/Regata. Salina anno dopo anno richiama sempre più Gran Crociera e formalmente sta diventando quasi un Campionato Italiano per questa categoria. Il livello continua a crescere ed i primi di questa classe sicuramente darebbero filo da torcere ai pari misura dei Crociera/Regata. Crociera/Regata che correranno con una classifica a parte e che useranno le prove eoliane per mettere a punto imbarcazioni ed equipaggi in vista del Campionato Italiano di fine luglio a Palermo.

Mare, regate e paesaggi mozzafiato, che si vuole di più? Di più si vuole solo una bella birra ghiacciata appena si rientra a terra per poi farsi permeare dalla dolcezza dell’Isola. A terra si potrà godere anche degli eventi organizzati per la XII edizione del Salina Slow Food, finalizzati alla promozione delle eccellenze gastronomiche, le tradizioni locali e l’agricoltura sostenibile nel rispetto dell’ambiente.

Si ha il sospetto che il 29 maggio sarà davvero difficile ritornare a casa. (zerogradinord.net)