Irene Cao: Un viaggio in Italia, tra Amore, Bellezza… e uno chef siciliano che sa risvegliare i sensi

Sono un vero e proprio viaggio in Italia, i romanzi di Irene Cao: un viaggio che inizia da Venezia, passa per Roma e termina nell’isola di Stromboli. Ambientazioni iconiche, amore, sesso, cibo e arte sono gli ingredienti di una Trilogia che ha scalato le vette delle classifiche di vendita: una specie di vademecum per coloro che, dopo mesi di limiti e restrizioni, hanno voglia di libertà e di riscoprire la bellezza della nostra penisola.

I francesi l’hanno definita “Trilogia dei sensi”: Io ti guardo, Io ti sento, Io ti voglio (prima ed. Rizzoli 2013) scalano le classifiche di vendita in Italia e vengono tradotti in ben 22 paesi.

Raccontano la storia di Elena, giovane restauratrice veneziana, e del suo incontro con Leonardo, chef siciliano di fama internazionale, che le cambierà totalmente la vita. Perché Leonardo, oltre a conoscere i segreti della cucina, della materia grezza che sa trasformare in bellezza per gli occhi ed estasi per il palato, conosce il segreto più grande di tutti: sa che il piacere è una conquista per tutti i sensi.

Leggere la Trilogia di Irene Cao è come fare un viaggio, non solo nell’universo del piacere ma anche un viaggio corale in Italia. Secondo l’autrice i luoghi sono protagonisti al pari delle persone, perché “i luoghi parlano e, se si sanno ascoltare, dicono molto a ognuno di noi”.

Il primo libro, Io ti guardo, è ambientato a Venezia, luogo caro a Irene Cao, che, avendo trascorso ben nove anni nella città lagunare, riesce a restituire al lettore l’anima profonda di Venezia, non solo la sua veste turistica. Il secondo libro, Io ti sento, ci porta a Roma, la Città Eterna, scelta dall’autrice per una sorta di affinità elettiva, una città dove le varie epoche storiche convivono con la modernità donandole un fascino unico al mondo. Infine, il terzo libro, Io ti voglio, ha come palcoscenico privilegiato Stromboli, l’isola dove lo chef Leonardo è nato e dove ogni tanto fa ritorno.

Una brezza leggera e frizzante mi sta sfiorando il viso. È una sensazione piena sentirla tra i capelli, respirare l’odore del mare: sono pronta a imprimere per sempre nella mia memoria le immagini di Stromboli, forme che seducono, colori che abbagliano. Inizio a intravedere una fila di casette bianche, che da qui sembrano tanti piccoli cubi messi uno accanto all’altro, poi riconosco il porto e l’arenile di sabbia nera. Ma sopra ogni cosa svetta lui, quel gigantesco cono di terra grigia che minaccia il cielo, sputando nuvole di fumo.

Mi giro verso Leonardo, con gli occhi colmi di gratitudine e meraviglia. «Fa sempre così, il vulcano?»

«Iddu?» Sorride, indicandolo con il mento. «Qui lo chiamano così» spiega compiaciuto. «A Stromboli comanda lui, ma è un gigante buono.»”

Così l’autrice apre il settimo capitolo di Io ti voglio e il lettore, attraverso il racconto della protagonista Elena, viaggia insieme a lei a bordo del traghetto che sta per arrivare al porto di Stromboli. Non è un caso che Irene Cao abbia scelto proprio la più selvaggia delle Eolie per dare i natali a Leonardo: nello chef si riflette tutta l’energia dell’isola, con quel vulcano attivo che è una sorta di presenza divina. Ma in Leonardo rivive anche il fascino potente dato quell’aura di antichità misteriosa che ammanta Stromboli. Sull’isola il tempo sembra sospeso, quasi cristallizzato in un’altra epoca, come si evince dal racconto in prima persona della protagonista femminile:

Ovunque regna un silenzio raro e il profumo inebriante dell’aria m’insegue senza darmi tregua… E poi i fiori d’ibisco e bouganville, i cactus, gli oleandri, le piante di limoni, la sabbia nera e le case bianche, e questo vento dolce che arriva dritto al cuore…” (da Io ti voglio)

Chi segue Irene Cao sui social conosce il suo bisogno di stare a stretto contatto con la natura, ma anche il suo profondo amore per la Bellezza dell’Italia.

Ora che l’estate è iniziata, dopo mesi di chiusure e restrizioni, si ha voglia di libertà e di viaggi.

La pandemia ha comportato il blocco di molte attività, soprattutto quelle turistiche, però ci ha anche impartito una lezione importante: ci ha reso forse un po’ più consapevoli del fatto che continuiamo ad essere il Paese con il maggior numero di siti dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il turismo di prossimità e quello in territorio nazionale saranno la chiave per la ripartenza economica del paese. Un consiglio dell’autrice? “Non iniziate mai un viaggio, senza prima aver messo un libro in valigia”.

Nota biografica

Irene Cao è scrittrice, regista e attrice.
Ha studiato Lettere Classiche a Venezia, dove ha conseguito anche un dottorato in “Storia dei Paesi del Mediterraneo”. Ha scritto sette romanzi, tutti editi da Rizzoli; il suo ultimo libro è Io ti amo, sequel della nota trilogia Io ti guardo, Io ti sento, Io ti voglio. È, infine, autrice e conduttrice di format tv (tra gli altri, Social Love in onda su “laEffe”) e voce attiva in ambito cinematografico.