Investimenti, è il momento di quelli alternativi

Il mondo degli investimenti è estremamente particolare, in grado di cambiare radicalmente la propria essenza nel giro di poco tempo arrivando a stravolgere le carte in tavola. La pandemia dell’ultimo anno ha dimostrato quanto i mercati siano volatili, tutti quanti, compresi quelli nei quali si muovono gli asset tradizionali.
In questa sorta di frullatore dove ogni certezza viene ribaltata emergono, per inclinazione naturale, nuovi prodotti sui quali è possibile puntare. Quali sono gli asset alternativi da tenere sott’occhio? Proviamo ad indicarne qualcuno seguendo i consigli del sito di finanza e investimenti abcfinanze.com.

  1. Criptovalute: sono le regine del mercato. Almeno negli ultimi mesi. Queste monete virtuali hanno registrato un boom incredibile sulla scia della crescita del loro principale esponente, il Bitcoin. Oggi ne esistono migliaia e tutte hanno un discreto appeal. Proprio in considerazione della grande crescita registrata, sono diventate una sorta di bene rifugio: attenzione alla volatilità, così come sono schizzate in alto potrebbero crollare con breve preavviso.
  2. Startup: investire in startup è un’altra grande tendenza figlia della cosiddetta new economy. Con il termine startup si va a designare una realtà imprenditoriale innovativa, quasi sempre legata direttamente o indirettamente al mondo multimediale, e nata da poco. Praticamente le caratteristiche per essere appetibile agli occhi di chi ha denaro da investire ci sono tutte. Importante è analizzare il progetto ed essere in grado di carpirne le potenzialità.
  3. Cannabis: ebbene sì, la cannabis è diventata una materia prima sulla quale puntare. Il tutto sulla scia della liberalizzazione di questa sostanza e sul suo grande ricorso soprattutto in ambito curativo e medico, oltre che dal punto di vista ricreativo vista la diffusione della cosiddetta cannabis light, quella che non produce sballo. Come investire nella cannabis? Non certamente facendo scorte da tenere in casa, in qualche dispensa, bensì puntando sul suo valore finanziario, anche in Borsa, così come accade per altre materie prime.
  4. Investire in opere d’arte: visto l’oggetto in questione, parlare di investimento alternativo può sembrare una forzatura. Ma tant’è. Fino a qualche tempo fa le opere d’arte erano viste come un qualcosa da comprare per goderne, per appagare la propria vista e la sete di bellezza. Oggi non è più necessariamente così: in molti si rivolgono al mercato delle opere d’arte come investimento, acquistando quindi determinati esemplari con l’obiettivo di vederli assumere valore per andare poi a rivenderli a prezzi più alti. (Pubbliredazionale)