Il Gal Tirrenico pianifica la strategia per valorizzare i suoi paesi e villaggi

Comune di Barcellona Pozzo di Gotto

COMUNICATO STAMPA

“GAL TIRRENICO – MARE, MONTI E BORGHI” – VISITA DEL PROF. CECCARELLI, TITOLARE DELLA CATTEDRA UNESCO DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA DELL’UNIVERSITA’ DI FERRARA.

Un primo importante passo è stato fatto nell’ambito della fase di formazione della Strategia di Sviluppo Sostenibile di Tipo Partecipato che il costituendo GAL TIRRENICO “Mare Monti e Borghi”, ha avviato, in vista della prossima partecipazione nell’ambito del PSR Sicilia 2014-2020, in forma estremamente sinergica tra i territori.

Nei giorni dall’8 al 10 febbraio scorsi, il territorio aderente al GAL Tirrenico, su impulso dell’esperto di sviluppo sostenibile del Gruppo di Coordinamento del partenariato pubblico, arch. Roberto Sauerborn, è stato oggetto di una prima visita da parte del prof. Paolo Ceccarelli, Cattedra UNESCO della Facoltà di Architettura dell’Università di Ferrara di cui è stato fondatore oltre che Rettore dell’Università di Venezia.

Nell’ambito della sua visita, su invito del dott. Roberto Materia, sindaco del comune capofila, in vista della formazione del Piano di Sviluppo del GAL, possibile sintesi e summa dei valori culturali, storici, artistici oltre che sociali, economici tipici della ruralità mediterranea presente nel territorio del Longano con l’obiettivo che si possano tradurre anche in attrattori di uno sviluppo socio-economico all’insegna del turismo, il prof. Ceccarelli ha avuto modo d’incontrare i sindaci di Novara di Sicilia, Castroreale e Montalbano Elicona, Comuni partner del costituendo GAL e Borghi tra i più belli d’Italia, riservandosi di visitare gli altri comuni del GAL in una successiva visita.

La visita è stata utile al prof. Ceccarelli, Chair UNESCO, per proporre, come ha raccontato durante il suo soggiorno, “l’inserimento del territorio del Longano con i tre borghi nell’ambito di un progetto di ricerca (e di proposta) sugli insediamenti minori che ha come obiettivo far emergere quanto sia ancora importante (o possa esserlo) il ruolo dei piccoli centri all’interno dei processi di urbanizzazione che ormai riguardano la maggioranza degli abitanti della terra. Hanno/possono avere un fondamentale ruolo di presidio ambientale; in molti casi sono ancora custodi di saperi di cui si sta riscoprendo l’importanza; possono offrire nuove forme di sviluppo economico (legate a certe forme di turismo, ma non solo). Di fatto in giro per il mondo si trovano molti casi di paesi e villaggi che si sono reinventati un ruolo coerente con la società e l’economia contemporanee e si sono ripresi e sviluppati. L’idea è costruire un dossier relativo a diverse regioni del mondo per porre il problema all’attenzione di Habitat III, che si terrà a Quito il prossimo ottobre e fisserà l’agenda ONU per lo sviluppo territoriale per i prossimi 20 anni. Se l’operazione ha successo, si potranno far partire vari progetti sui centri minori, attualmente considerati come problema marginale. L’attuale concentrazione del lavoro è sulla Cina, ma il progetto riguarda anche casi indiani, africani, latino americani e ovviamente europei. In Italia abbiamo alcuni casi in Toscana e Lucania.”

Parole quelle del prof. Ceccarelli che, come ha dichiarato il sindaco di Novara di Sicilia, Girolamo Bertolami, “ci hanno aperto il cuore perché testimoniano e premiano tutti i cittadini che amano la propria terra e che nella propria terra voglio rimanere e vivere bene nel rispetto delle proprie tradizioni”.

Così il 18 e 19 febbraio scorsi, si è tenuta a Parigi, presso la “Cité de l’Architecture e de l’Urbanisme” la riunione preparatoria del progetto “Small settlements. Enhancing rural-urban linkages through culture” promosso dalla Cattedra UNESCO dell’Università di Ferrara e dal Research Institute of Urbanisation, Xi’an Jaotong-Liverpool University di Suzhou (PRC) in preparazione della conferenza mondiale UN-Habitat III che si terrà a Quito (Ecuador) nel mese di ottobre 2016. A Parigi, il prof. Ceccarelli ha presentato come possibili casi studio italiani i tre importanti “borghi” siciliani di Castroreale, Montalbano Elicona e Novara di Sicilia, uniti nel GAL Tirrenico – Mare, Monti e Borghi. La proposta ha destato vivo interesse ed è stata accettata. Così, i nostri tre borghi saranno tra i casi italiani che verranno studiati assieme a insediamenti minori in Bulgaria, Cina, Ecuador, India, Namibia, Portogallo, Uruguay, Vietnam, Yemen.

“E’ questa una notizia che ci riempie di gioia e ci conferma che la tutela e la valorizzazione dei nostri patrimoni culturali pieni di valori e di tradizione rappresentano la strada giusta per un percorso di sviluppo sostenibile”, hanno dichiarato il sindaco di Castroreale, Dott. Alessandro Portaro e di Montalbano Elicona, dott. Filippo Taranto, condividendo appieno anche le parole del sindaco di Novara di Sicilia.

Anche il sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto, dott. Roberto Materia, comune capofila del GAL, ha dichiarato che “lo sviluppo è possibile ed è sostenibile se il lavoro delle donne e degli uomini poggia sulle solide basi della tradizione e della cultura dei luoghi che sono e rimangono i valori della Sicilia”.

Nuovo appuntamento a marzo, quando il prof. Ceccarelli tornerà anche in occasione di un convegno che si sta organizzando sul tema delle università come parte attiva nella definizione delle strategie di sviluppo economico locale, inteso come sviluppo sostenibile, e che ciò avvenga attraverso l’istituzionalizzazione di organismi congiunti con questa finalità.

In occasione della sua nuova visita, peraltro, il Prof. Ceccarelli incontrerà gli amministratori degli altri comuni del GAL.