” Il dramma della scelta “…Meteo !

di Marco Miuccio

miuccio-rubrica160E’ sempre un problema effettuare una scelta… e si rasenta il dramma quando si è certi di effettuare la più impopolare, scatenando le ire dei tanti, opinionisti ben pensanti, pronti a giudicare e condannare, giocando sugli obblighi, morali e sociali, che ognuno di noi ha nei confronti degli altri, ma soprattutto di se stesso… E quando a dover effettuare scelte impopolari è il Capo di una Comunità, soggetto a regole decise in sedi diverse dalle stanze del suo palazzo, in un periodo di assoluta incertezza nazionale, si fa la corsa ad ottenere, prima possibile, tutto ciò che è interesse personale.

Le tante promesse, le troppe speranze, le “mille proroghe”, sfoceranno in molteplici problemi irrisolvibili per un’Amministrazione che viene sballottata dalle onde regionali, dove i giochi politici sono ben più grandi delle cambialone locali, dove le revisioni statali rendono impossibile che continui l’eterno gioco dei rinnovi di contratto, rendendo precaria la stessa condizione di precarietà.

Ed aspettando che almeno le cambiali solvibili vengano onorate, tra posizioni organizzative e nomine di settore “telefonate”, con impegno di somme altrimenti non impiegabili in altro… più o meno… osserviamo fiduciosi il lento declino del “Sistema Italia”, dove un Renzisconi, sempre più Berluschenzi, continua a comportarsi esattamente come si avevano predetto tutti i nostalgici di sinistra, terrorizzati da quello strano comportamento alla “NNoi CCiovani” che ci è piaciuto tanto e che ci fa bruciare meno questa ennesima.. fregatura!

In effetti una soluzione ci sarebbe…

Dovrebbe essere possibile provare il prodotto prima di sceglierlo o almeno avere la possibilità di ottenere il diritto di recesso entro trenta giorni.

E’ come se dovessimo scegliere il pesce migliore da cucinare, ma non farlo tra diverse specie… perchè la possibilità che abbiamo è di scegliere tra diverse tipologie, ma tutte di Branzino.

Meglio conosciuta come Spigola, ci viene proposta di cattura, d’allevamento italiano in vasca o in gabbia, d’allevamento estero in vasca o in gabbia, sotto costa od in mare aperto… In ogni caso Spigola resta… può avere la carne più grassa o più magra, più tosta o più molle, ma bisognerebbe prenderne un esemplare per tipologia, cucinare la propria ricetta e vedere quale tipo è più adatto alle proprie esigenze… Quindi scegliere, senza rimorsi e rimpianti!

E così con i politici… Obbligo di mantener fede immediatamente, entro i primi trenta giorni, al programma esposto in campagna elettorale, altrimenti si torna a casa, spediti indietro come un pacco di Zalando… con annesso un bel urlo… AAAAAAAHHHHHHHHHH!!!

Meteo:

Ed anche nel meteo esiste il dramma della scelta…

Ma la scelta di rischiare o meno se anticipare una partenza o confidare nell’impavido Comandante di turno.

E dopo aver azzeccato la previsione di partenza, con prevalenza “navi” dei giorni scorsi, si dovrà scegliere proprio in questo senso sin dalla mattina di Giovedì, quando un improvviso fronte di Scirocco, sostenuto e fastidioso, imperverserà sull’arcipelago fino alla sera di Venerdì, con un Sabato in attenuazione, giro di vento per Domenica ed il Ponente che tornerà ad affacciarsi per Martedì.

In tutti questi cambi di vento, umidità e piogge improvvise per tutta la settimana.

Lo Scirocco, che terrà il grande freddo un po più lontano dalle nostre latitudini, genererà qualche fastidio per i collegamenti sin da metà mattinata di Giovedì, con problemi d’attracco per i maggiori porti Eoliani, escludendo la regolarità dei collegamenti con le minori Bistratt-isole!

Per chi dovesse partire improrogabilmente, si organizzi per tempo.

Food:

“Amatriciana 1904”

unnamedDa un’idea collaudata del presentatore, attore, giudice gastronomico “Riccardo Rossi”…

Da un dono del “Fratello de Lèce” Riccardo Lattanzi, collega e Cavaliere Amatriciano, untore della passione per questo piatto, cucinatomi per la prima volta nella cucina della Motovedetta CP 402 in Albania, vi presento quello che è per me il vero “Comfort Food”, il piatto che mi ha portato in TV, i cui ingredienti non mancheranno mai nel frigo di casa mia.

Il piatto nasce ad Amatrice, con gli spaghetti e non con i bucatini, utilizzati nella versione romana, pomodoro, guanciale di Amatrice, Pecorino di Amatrice, mezzo bicchiere di vino bianco secco, peperoncino rosso e sale… Niente Aglio nè Cipolla… Assolutamente vietato, anche se per qualcuno possa essere una gradevole abitudine.

Fatto riscaldare il guanciale in padella col peperoncino, sfumandolo con il vino bianco secco, si aggiunge il pomodoro, salando il giusto, facendo ridurre a fuoco lento il sugo; dopo aver grattugiato abbondante pecorino, si scolano gli spaghetti, rigorosamente al dente, spolverando sugli stessi, ancora bianchi, parte del pecorino. Si versano gli spaghetti nel sugo e si fanno saltare, mantecando con altro pecorino a fuoco spento.

Si impiatta, e giù altro pecorino…

Un buon rosso di Marino… ECCHETTEMAGNI!!!

Nessuno dice che non sarà difficile, ma io credo che ne usciremo più forti… Tutti!!!