I fumi della centrale di Vulcano e il gioco dell’oca a Milazzo

giovannimelarosa160di Giovanni Rosa

La fantasia, si dice non ha limiti ma purtroppo occorre vivere in una triste realtà. Il disagio corre dalle strade nazionali fino ai reconditi sentieri isolani; si confrontano in tal modo il potere nazionale e il potere locale. Domande, domande che rimangono inevitabilmente senza risposte. Come è possibile che malati affetti da gravi malattie debbano sopportare oltre al dolore della malattia anche l’infamia della restrizione GIURIDICA da parte di ufficiali di p.g. (polizia giudiziaria) al servizio di autorevoli!!!!! rappresentanti nazionali .

Trattare delle persone malate come delinquenti è ormai diventata una prassi consolidata….e senza possibilità di difesa!!! Per esperienza diretta posso confermare che è inutile inviare memorie o fare opposizione a motivazioni surrettizie…se non sei di una parte, il Giudice, le tue proteste non le legge neanche!!!! Ti tocca soccombere fisicamente e psicologicamente.

Non è una cosa nuova: per sopravvivere devi diventare socratico o altrimenti come il caso dimenticato del Prof. Parmaliana gettarti da un ponte dell’autostrada. Si chiama criminalizzazione…così piano piano…il popolo si addormenta!!!

In sede locale per Natale e Capodanno i pochi e silenziosi residenti di Vulcano saranno allietati dalle stelline variopinte e olezzanti emesse dai camini della nuova centrale elettrica.

Alle molteplici richieste della Sign.ra Christine Berart rivolte al Sindaco in ordine al nuovo depuratore ne aggiungiamo un’ altra di ordine sanitario: vorremmo conoscere, la valutazione di impatto ambientale della nuova centrale elettrica e il nome di chi l’ha firmata.

p.s. d’obbligo per Capodanno il gioco dell’oca, è il giro della timbratura del biglietto di imbarco inventato a Milazzo per turisti e residenti eoliani….speriamo nel nuovo Assessore al turismo e compagni in un nuovo e più divertente gioco…