Giannò : “no a volgarità e attacchi politici dai social, lasciate lavorare il Sindaco”

di Corrado Giannò

Talvolta l’uso improprio e non corretto dei mezzi di comunicazione, può portare a scontri e/o opinioni che rischiano di scivolare nella minaccia , più o meno velata, e nella volgarità.

Situazioni queste che vanificano del tutto, invece, il vero e basilare motivo dell’esistenza dei cosiddetti social, soprattutto in periodi come quelli che stiamo attraversando.

Questa premessa nasce dal fatto che in questi ultimi giorni i miei figli, essendo più avezzi di me, sono incappati in alcuni di questi video che riguardano la nostra isola, il nostro primo cittadino ed altri personaggi (più o meno eoliani o vacanzieri).

Ovviamente non ne hanno potuto trarre un insegnamento valido, viste le volgarità ed i modi poco ortodossi e cordiali di alcune di queste loquaci esternazioni.

Siamo infatti abituati a seguire e rispettare le forme Istituzionali e di conseguenza, piaccia o non piaccia, chi le Istituzioni in questi momenti le rappresenta.

Con attenzione , infatti, ascoltiamo l’appuntamento giornaliero del Sindaco di Lipari che ci informa sulla situazione inerente il nostro Comune, eventuali novità e quant’altro possa risultare utile per cercare di tenere un comportamento in linea con le direttive Nazionali, Regionali e Comunali in tempo di COVID-19.

Cerchiamo in sostanza, nel nostro piccolo, di contribuire anche noi ad uscire presto da questa irreale situazione.

Quello che non riusciamo a comprendere, da qui l’uso non corretto dei social, è l’attacco personale, lo scagliarsi contro, la volgarità, la minaccia proveniente da talune parti.

Nessuno ci obbliga a seguire l’incontro quotidiano del Sindaco o a condividerne quanto asserisce ma, allo stesso tempo, nessuno può arrogarsi il diritto di parlare, o meglio sparlare, usando vocaboli non appropriati o assumendo comportamenti quanto meno dubbiosi.

Ricordiamoci che anche i minori, anzi soprattutto loro seguono i social pertanto, in particolare per chi è genitore, non è questo un buon insegnamento da dare ai propri figli.

E poi diciamo le cose come stanno, ed al riguardo non mi pare che il Sindaco prenda qualcosa come 4 mila euro al mese e non mi risulta che il nostro comune, sia in una fase di pre-dissesto.

Almeno in questo periodo, gentilmente, mettiamo da parte gli attacchi politici, usiamo un po’ di buon senso, prima di parlare pensiamo a quanti in questo momento non hanno questa fortuna perché impegnati in una strenua lotta contro il tempo, nel disperato tentativo di salvare vite umane.

Ed infine, ma non perché meno importante, lasciamo lavorare chi sta cercando di tutelare la nostra comunità e se proprio ci teniamo a ricoprire quei posti o ad avere l’attribuzione di taluni incarichi, tra due anni avremo la possibilità di proporci alla cittadinanza che sicuramente, sarà in grado di giudicarci se siamo all’altezza o meno per ricoprire determinati ruoli, così come avvenuto per l’attuale primo cittadino, eletto per i primi cinque anni e riconfermato per il successivo mandato.

Al nostro Sindaco, ai nostri Assessori (in particolare al neo nominato Luca Chiofalo) gli auguri più sinceri di, Buon Lavoro.

Insieme ce la faremo!!!

Corrado Giannò