FdI e Lega contestano l’ordinanza di Musumeci

“Pur condividendo appieno la finalità di fronteggiare l’avanzata dei contagi da Covid-19, invitiamo il presidente della Regione a specificare più chiaramente, e se necessario anche rivedere, alcune delle misure previste al fine di rendere più efficaci e certe le loro attuazioni. In particolare, vanno chiarite le disposizioni sugli uffici pubblici che limitano gli accessi solo a chi possiede il green pass e la stessa definizione di ufficio pubblico”. Lo dicono in una nota la segreteria regionale di Fratelli d’Italia e il gruppo parlamentare all’Ars, in merito all’ordinanza emessa dal presidente della Regione Siciliana.

“Disposizioni che corrono il rischio di creare più disagi e confusione che concreti benefici nella sacrosanta lotta al Covid e alla condivisa necessità di una vaccinazione sempre più diffusa tra i cittadini a garanzia di tutti – aggiungono i vertici di Fratelli d’Italia – Confidiamo nella sensibilità del presidente Musumeci che come noi vuole fermare il contagio con misure idonee e concretamente efficaci, senza aggiungere altre incertezze applicative che generano, purtroppo, la sensazione di iniziative discriminatorie”, concludono.

da Repubblica Palermo : La bordata più dura è quella di Francesca Donato, teoricamente un’alleata di Musumeci visto che la Lega esprime un assessore – Alberto Samonà – in giunta. “L’ordinanza del presidente della Regione Siciliana – osserva Donato, considerata apertamente no Green Pass – è così zeppa di violazioni dei principi fondamentali dell’ordinamento repubblicano che non è nemmeno classificabile come un atto normativo ma solamente come una reazione scomposta ed autoritaria ad una situazione ormai sfuggita di mano. Interdire l’accesso ai pubblici uffici e negare i tamponi gratuiti ai non vaccinati sono misure ignobilmente discriminatorie e vessatorie verso una parte della popolazione e rivelano una cultura antidemocratica e autoritaria che emerge soprattutto quando ci si rende conto dell’inefficacia della propria azione amministrativa e politica”.

Non è l’unica obiezione proveniente dal Carroccio: “I tribunali – osservano in una nota congiunta la deputata regionale Marianna Caronia, il capogruppo in Consiglio comunale Igor Gelarda e i consiglieri Alessandro AnelloRoberta Cancila Sabrina Figuccia – dovranno verificare la situazione di ogni singolo detenuto, imputato e persino magistrato e ed avvocato coinvolto in ciascun processo”.