Eolie, cosa può mai cambiare ?

di Giovanni Rosa

giovannimelarosa160Solita domenica….mi accingo a salire al Piano di Vulcano per le solite incombenze orticole quando in un riflusso di aggiornamento editoriale mi colpisce il termine di “innominato” nell’articolo del Daniele. Rimando al pomeriggio e mi sollecito per un breve aggiornamento dialettico esistenziale. Diversamente dal solito cercherò di essere più comprensibile…

Caro Daniele…ottimo l’esame politico delle probabili “nomination” e relativi giochetti tipo “ asilo mariuccia”con l’innominato di turno e relativi supporter ma il problema a livello locale e nazionale è la posizione dei tanti “funzionari innominati” inamovibili e saldamente legati alla loro poltrona.

Capi reparto, capi Divisione, Segretari Generali, Sottosegretari, Capi Gabinetto e via dicendo; uno stuolo di “funzionari” se non proprio inamovibili sicuramente intercambiabili.

Ora sembra che il Matteo abbia rottamato i vecchi politici con i nuovi ministri ma non ti sarà sfuggito che il potere economico gestionale è ancora saldamente in mano a personaggi che rimangono innominati per il popolo ma ben definiti da chi qualcosa di economia se ne intende. Cito per esempio Banca d’Italia, Poste, Ferrovie, Autostrade, appalti da miliardi…

Rimaniamo nel piccolo…ammettendo che il tuo innominato riesca a superare il solito salto della quaglia dei vari pretendenti, sei convinto che a livello amministrativo comunale cambi qualche cosa ? Ad es. dopo anni di disordine urbanistico come è possibile impostare la posa di grossi tubi per raccogliere gli scarichi fognari in strade che non sono in grado di gestire neanche una pioggia o il caos turistico ?

Colpa del passato ? Quale passato se sono ancora gli stessi a gestire ? Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia; non serve stringere la corda con provvedimenti che criminalizzano il presente ma aprire la visione verso orizzonti più ampi.

A titolo di cronaca devo fare i complimenti per la celerità e la funzionalità dell’impresa e degli operai che lavorano alla posa dei tubi ma tanto per rimanere in tema sono tre giorni che invito a coprire un segnale di senso vietato che devo obbligatoriamente disattendere.

La risposta del capo cantiere è stata “ma passi lo stesso…abbiamo il permesso del Comune”. Ieri mi hanno fermato i Carabinieri sotto lo stesso cartello , ho invitato anche loro a farlo coprire…spero, ma ne dubito, che accada qualcosa.

Questa mattina lo raccontavo alla mia compagna/moglie che mi ha risolto l’enigma…per coprire il cartello lo può fare solo un addetto del Comune, al limite il delegato, ma chi ? Forse il bravo Angelino ? O forse uno dei tanti “innominati”comunali ?

p.s. ieri ho incontrato un pastore pensionato. Tutto preoccupato mi ha detto:”ma sai che adesso per porre quattro pali per chiudere due capre ci vuole il permesso ?” Gli ho risposto che è giusto perchè è uno dei tanti compiti futuri di chi gestisce queste isole !