Depuratore sotto il Vulcano, appello a Sindaco e Vice

vulcdepRiceviamo da Christine Berart e pubblichiamo ricordando, tuttavia, che i depuratori di Lipari e Vulcano sono stati regolarmente appaltati e che sulla regolarità delle procedure si è  espresso il Consiglio di Stato.

Egregio Sindaco di Lipari Marco Giorgianni, Egregio Vicesindaco con delega ai servizi idrici e fognari Avv. Gaetano Orto le dimissioni del portavoce del Comune di Lipari, signor Giacomantonio mi pongono davanti all’obbligo di porVi nuovamente le domande già a lui indirizzate al riguardo del depuratore di Vulcano che ne sono sicura avrà piacere di trasmetterVi. Vi chiedo inoltre di rispondere alle domande che mi pongo dopo lettura della relazione generale e che sono sicura che altri cittadini si pongono. Siete a conoscenza delle dimensioni degli edifici che saranno costruiti alle falde del vulcano e lo dico anche per i vulcanari che mi dicono che “non si vedranno”.

Leggo con terrore che si tratterà di un edificio di 40 metri x 16 metri X 1,1 metri, l’altro edificio 33 metri x 11 metri x5 metri. Non vi sembra un impianto smisurato per i reali bisogni del luogo? Vorrei sapere come è possibile rendere un parere positivo all’impatto ambientale con delle dimensioni cosi enormi soprattutto ripeto alle falde di un vulcano attivo unico al mondo. Perche aver scelto una localizzazione cosi in alto, non crea un maggior bisogno in pompe di sollevamento e in energia ? Perche non scegliere un’altitudine inferiore (per esempio vicino all’ENEL dove non ci sono case e il trasporto dei liquami sarebbe stato meno impegnativo ? Leggo con stupore a pagina 101 che la popolazione fluttuante (cioè i vacanzieri residenti con seconda casa e le presenze giornaliere) è stimata nel mese di massima carica a circa 12000 unità. Nella riga “presenze giornaliere a Vulcano Piano” trovo la cifra di 1154 presenze… al giorno. Un dato totalmente falso… e chiedo a tutti i vulcanari di protestare. Basta salire a Vulcano Piano nei mesi estivi… ci sono più capre e pecore che turisti. Le presenze giornaliere stimate sono di 2855 persone (a cui possiamo sottrarre le 1154 di Vulcano Piano manifestamente un dato erroneo) per cui anche essendo 1700 persone ogni giorno di questo tipo di turismo “mordi e fuggi”, turisti che rimangono qualche ora (fanghi, acque calde, sabbie nere e via per chi ha un po più di tempo la salita al cratere).

Non essendoci WC pubblici sull’isola di Vulcano, mi potete spiegare di quale produzione di fogna si tratta? Obiettivamente credo che massimo circa il 10 % di queste 1700 persone si rechino in un bar per fare una “pipi di passaggio” per cui abbassiamo il numero totale di presenze giornaliere « producendo fogna « a 170. Per quello che riguarda le presenze di vacanzieri con seconda casa escluso le strutture alberghiere sono stimate a circa 8000. Su quale basi si fondano queste stime ? Miei clienti con seconda casa a Vulcano Porto e a Vulcano Piano, vengono a Vulcano tra il mese di giugno e il mese di ottobre; spesso chi ha la casa a Vulcano preferisce non venire nel caos di agosto per cui anche questo dato mi sembra artificialmente gonfiato perche non possiamo pensare che tutti i proprietari di seconde case a Vulcano vengano nello stesso momento. Il dato base è di 930 abitanti al quale si aggiunge il dato relativo agli alberghi e alle strutture che accolgono turisti, circa 1100 persone al giorno ossia un totale base di circa 2000 persone a cui si aggiungono una parte delle 8000 persone e circa 170 persone giornaliere effettive. Secondo voi non dovrebbe diminuire drasticamente le caratteristiche dell’impianto necessario ? Nuovamente vi chiedo se l’impianto e le sue caratteristiche non vi sembrano surdimensionate ? Alla luce dei miei dati che sono più che attendibili. Ho ben paura che si crei un bell’ ECOMOSTRO … 40m , 33m… Vorrei sapere se sono stati fatti dei carotaggi per accertarvi della natura geologica del posto? In superficie sembra tutto molto sabbioso; in caso di piogge di forte intensità cosa succederebbe? Vorrei poter consultare lo studio idrogeologico perche una mia cliente, “memoria storica “di Vulcano mi raccontava che secondo lei la maggiore falda acquifera si trova proprio là, esattamente nella vallata presente in quel posto. Si potrebbe praticare un “riaggiustamento” delle dimensioni dell’impianto e cercare di spostarlo in una zona meno “sensibile”? Vorrei infine sapere se la distanza minima tra la condotta che porterà l’acqua del mare al dissalatore e la condotta che porterà gli effluenti del depuratore sono ad una distanza sufficiente per evitare ogni rischio di tipo igienico -sanitario in caso di black out dell’impianto di depurazione.

Confidando in una vostra risposta rapida , chiara e dettagliata Vi porgo i miei più distinti saluti.

Chissà se quest’impianto non è il prossimo ECOMOSTRO d’Italia…. e dopo che sarà costruito sarà troppo tardi. Siamo ancora in tempo per evitare un disastro, rivedendo la posizione geografica e le dimensioni del depuratore di Vulcano. Confidando nel vostro AMORE per VERITA, nel vostro AMORE PER LE VOSTRE ISOLE e nel vostro CORAGGIO vi porgo i miei più distinti saluti .

Christine Berart