Del Bono: Tassa di soggiorno premierebbe “mordi e fuggi”

il presidente di Federalberghi Del Bono
il presidente di Federalberghi Del Bono

Comunicato

L’inaspettata esclusione dal decreto Milleproroghe della modifica di legge che avrebbe consentito di aumentare la tassa di sbarco fino ad un massimo di cinque euro lascia spiazzati alcuni comuni delle isole minori italiane. A Lipari, principale comune eoliano, le preoccupazioni per un’applicazione eccessivamente pesante della tassa di sbarco – dapprima presentata come una forma di tassazione per regolamentare gli escursionisti in determinati periodi dell’anno – stanno quindi gradualmente lasciando spazio al timore per le voci che circolano sull’eventuale adozione della tassa di soggiorno.

Nella riunione urgente di venerdì scorso in Federalberghi Isole Eolie, gli associati hanno espresso tutta la loro apprensione ed incredulità per un fantasma che pensavano di avere ormai scacciato: una tassa iniqua, quella di soggiorno, che alle Eolie premierebbe il “mordi e fuggi” a discapito dei flussi turistici. Una tassa, quindi, che aumenterebbe il gap tra chi registra tutte le proprie presenze ed un sommerso che da anni imperversa quasi indisturbato, facendo concorrenza sleale a chi annaspa tra tasse, tributi e costi in costante lievitazione continuando a lavorare onestamente.

“Ci siamo battuti per la tassa di sbarco in luogo di quella di soggiorno e lo abbiamo fatto al fianco dell’ANCIM, proponendo già in tempi non sospetti la possibilità di elevarla fino a € 5 in determinati periodi dell’anno, dichiara Christian Del Bono, presidente di Federalberghi Eolie e isole minori Sicilia. La tassa di sbarco è stata quindi approvata, sia pure fino ad un massimo di € 1,50 ed è stata in seguito adottata da diversi comuni delle isole minori. Tra questi, anche le amministrazioni eoliane e i loro consigli comunali che l’hanno applicata in luogo di quella di soggiorno.

Lo stesso comune di Lipari, con in testa il sindaco Marco Giorgianni, ne ha fatto un proprio cavallo di battaglia, spingendo nelle varie sedi per quella modifica che ne avrebbe consentito un aumento fino € 5 e una più ampia possibilità di spesa delle somme riscosse da parte dei comuni. “Noi, conclude Del Bono, siamo per una tassa di sbarco applicata con estrema oculatezza, soprattutto nei periodi di bassa stagione; tornare a parlare di tassa di soggiorno sarebbe davvero anacronistico e renderebbe vane tutte le battaglie e i risultati sin qui raggiunti”.

Federalberghi Isole Minori della Sicilia

Federalberghi Isole Eolie