Dalle buche di San Nicola ai bagnanti col pontone ad Unci

Argomenti già trattati ma che , comprensibilmente, per gli inevitabili disagi che provocano non lasciano indifferenti i cittadini che chiedono spazio sugli organi di stampa. Angelo Natoli torna sulle buche di contrada San Nicola e si sofferma sui lavori di posa a mare dei massi , ad Unci, a protezione dell’abitato. In quest’ultimo caso, va tenuto anche in considerazione nel computo delle critiche che questi lavori se non si fanno in questo periodo di condizioni meteomarine favorevoli è improbabile che vadano in porto. A proposito: Filicudi insegna…

di Angelo Natoli

Caro Direttore,

Dall’ultimo articolo che Lei, con la Sua preziosa collaborazione, mi ha fatto pubblicare gentilmente sul Suo giornale, al giorno d’oggi, 15 giugno 2021, la situazione da come si evince dal filmato, è ancora pessima in contrada San Nicola, se non peggiore rispetto a prima. Buche che non sono buche, ma dei veri e propri crateri che fanno rischiare tantissimo le persone che fluiscono con i propri auto mezzi, considerando anche che proprio nel tratto di strada ove vi sono le maggiori buche, qualcuno ha la cattiva abitudine di lasciare malmesso il proprio auto mezzo. Per quanto riguarda la situazione stradale della contrada San Nicola (che non è un caso isolato dell’intera isola) nessuno si indigna, a parte qualche mio vicino che la pensa come me, di fatto scrivo anche per loro. Come mai c’è questa aria di “orecchie da mercante”?

Nessuno prova interesse per tale situazione? Dov’è il Comune di Lipari il quale è competente e responsabile di tale strada poiché essa non è provinciale? I funzionari che abitano a San Salvatore (frazione successiva a quella di San Nicola) cosa ne pensano?… – [O fanno finta di niente!] . So solo che per il qualsiasi sinistro che succederà, qualcuno sarà chiamato a risponderne, poiché esiste una responsabilità amministrativa e morale di chi ci guida ed amministra come cittadini.

Un’altra situazione che mi indigna molto come cittadino è proprio quella della zona di Canneto, dove ancora si “corre contro il tempo” per finire questi benedetti lavori di cui sentiamo parlare tutti i giorni, ma i quali verranno solo conclusi temporaneamente e quindi solamente stoppati.

Ma è possibile mai che in un isola così tanto “turistica” vige una situazione del genere tra spiagge e strade? E’ fattibile mai che Il turista o il residente che sia si trovi a percorrere queste strade così disastrate, o a dover andare al mare ritrovandosi in mezzo a cantieri lavoro e alla nave-pontone così tanto vicina alla spiaggia (come si evince dalla foto)? Ma come abbiamo potuto avere assegnata la bandiera blu data la situazione!? Ovviamente, date le circostanze, non penso che siamo presentabili ai turisti che sono arrivati e che arriveranno, e rivendico tutto ciò non solo per loro ma anche per i residenti, poiché è una situazione vergognosa per tutti. Mi meraviglio che un noto dirigente del comune poco tempo fa ha rilasciato una dichiarazione col dire che sono in piena regola (a livello di tempistica) con i lavori nella frazione di Canneto. Ma quale piena regola se i lavori verranno stoppati, e quindi noi ci ritroveremo con delle aree di cantieri lavoro persistenti dunque per tutta la stagione lungo un tratto della frazione di Canneto? Deja vu visto qualche anno addietro con il porto di Sottomonastero.

Inoltre poiché deve persistere una situazione così dannosa lungo le strade di Lipari? Non mi venite a raccontare che è tutta una questione di bilancio da doversi approvare presso il Consiglio, poiché è una scusa ignobile ed un insulto all’intelligenza dei comuni cittadini, condizionati dunque a vivere nel disagio.