Crocetta – ter : ora i fatti

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Con la presentazione ieri in conferenza stampa e oggi all’Ars, la giunta – ter del governatore Rosario Crocetta da domani sarà al lavoro e, come anticipatoci dallo stesso presidente domenica in un’intervista cambieranno alcuni direttori generali. Poi si spera che almeno per un paio d’anni si possa tirare dritto perché solo i partiti con i loro politici sembrano non rendersi conto che senza un minimo di continuità non si va da nessuna parte. Nella conferenza di ieri Crocetta ha toccato diversi argomenti, ha confermato che su alcune direttrici intraprese non si torna indietro, ha chiarito qualche dichiarazione oggetto di polemica, a cominciare da quella su deputati all’Ars eletti dalle cosche come in tutti i Comuni dell’Isola: «Non si speculi sulle mie parole, chiedendomi prove e nomi. La mia non è stata un’affermazione da pm che ha raccolto le prove, ma piuttosto un grido pasoliniano di chi sa, ma non ha le prove per dimostrarlo. Questo modo non autocritico della politica non va bene: è evidente che la mafia è presente in tutto il territorio regionale; chi non parte da questi presupposti rinuncia a lottare contro la mafia».

Era assente alla presentazione l’assessore regionale all’Energia, il magistrato Vania Contrafatto, perché in attesa di autorizzazione da parte del Csm. Sulla formazione: «Non si torna indietro, il tema è quello dell’eccessiva spesa che ha favorito gli enti professionali e non gli studenti. Anche al Ciapi se sono partiti solo 400 formatori è perché non c’è un numero di studenti che consente un maggior utilizzo di personale. Solo l’1% di ragazzi iscritti ai corsi ha trovato lavoro, questo la dice lunga sul fallimento del sistema». Sugli ultimi 12 mesi:

«E’ stato un anno terribile, abbiamo discusso solo di finanziaria. Mentre l’attività amministrativa è stata di grande valore, quella legislativa ha segnato il passo». Economia: «Ho chiesto io al sottosegretario Delrio un nome per l’assessorato all’Economia, non è affatto un commissariamento ». Mentre nel Palazzo si recita il copione, fuori c’è un mondo in sussulto. L’assessorato regionale all’Economia in via Notarbartolo occupato a oltranza dai pensionati dell’Eas; circa cinquecento dipendenti dell’Azienda siciliana trasporti in sit-in e la Cgil avverte: il tempo è scaduto, occorre passare ai fatti.

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