Coscione : quante domande senza risposta

“Al politico- scrive Francesco Coscione in una nota inviata al Giornale- non interessa fare servizio, risolvere, chiarire, ascoltare, parlare con la gente, sa già da chi, se e perchè sarà votato. Se così non fosse cercherebbe di acquisire consenso. Tanti mesi fa un gentile signore mi consigliò di porre il mio organo gustativo nell’orifizio più indecente invece di parlare e non fare. Gli dissi che Socrate preferì morire piuttosto che tacere ma lui sicuramente ha capito che mi riferivo al giocatore del Brasile…

Quale sarebbe il “fare”? Quello forse dei nostri consiglieri comunali ormai fantasmi nei consessi e ciechi, sordi e muti davanti allo scempio dilagante? Quello di una maggioranza sgretolata e inesistente? Quello di politici da bar con l’unico interesse di prepararsi il terreno elettorale? Quello di politici che cambiano casacca e idea politica (l’ideologia è morta da decenni) in corsa, sputando in faccia a chi li ha votati credendo in loro, nel loro partito e nel programma?

Dico a voi, cittadini acclamanti e votanti, non vi siete mai chiesti perchè ci sono montagne di spazzatura e nessuno ne parla? Perchè abbiamo buttato soldi per un dissalatore che funziona a metà comprando acqua per milioni da una società privata? Perchè le strade comunali e provinciali sono delle foreste? Perchè Acquacalda è abbandonata? Perchè a Bagnamare si aspetta il morto e si fanno solo rappezzi? Perchè, oltre alle associazioni di volontariato, nelle Eolie c’è il nulla? Perchè ogni tanto arriva il santone dalla Sicilia facendo copia-incolla alle promesse e tutti stanno ad ascoltarlo come il guru indiano e quel che è peggio magari anche credendoci? Domande senza risposta? Siete contenti così? Evidentemente si “.