Cosa fare e non fare in caso di mal di denti ?

di Gianmarco Urbino

Il Diabete in odontoiatria

Il mal di denti è un campanello d’allarme che dovrebbe indurre subito a chiedere l’intervento del dentista con una visita specialistica infatti come sappiamo i tessuti dentali non possono guarire spontaneamente perché non godono di capacità rigenerativa, quindi un mal di denti che tende a ripresentarsi andrà sempre a peggiorare una situazione che inizialmente potrebbe essere assolutamente risolvibile sia clinicamente che economicamente con un minimo impegno.

Troppo spesso, però, il mal di denti viene banalizzato e subordinato ad altri impegni ed un simile comportamento può rivelarsi particolarmente deleterio per la salute del cavo orale. In presenza di un’infezione in atto, il dolore dentale potrebbe accentuarsi fino a divenire insopportabile e continuo in modo spontaneo sia di giorno che soprattutto la notte con la posizione sdraiata.

Evitare di recarsi dal dentista utilizzando un’autoterapia con farmaci analgesici non può che ingigantire il danno nel lungo termine determinando anche effetti negativi conseguenti all’assunzione costantemente di farmacia antiinfiammatori non steroidei (FANS) per nascondere il dolore.

Cosa fare, dunque, in presenza di mal di denti? Quali sono gli interventi dentistici più indicati? Come si può tamponare il dolore a casa in attesa della visita dentale?

Prima della visita dentistica (che dovrà essere richiesta quanto prima) il malcapitato può arginare il mal di denti mettendo in pratica alcuni semplici consigli:

  • Assumere, al bisogno, un farmaco antidolorifico (l’ibuprofene e ketoprofene, sono i principi attivi più indicati per tenere sotto controllo il mal di denti,a fine pagina uno schema con i farmaci con il migliore effetto). Ricordiamo brevemente che l’effetto dei FANS è prettamente sintomatico: questi analgesici agiscono esclusivamente sui sintomi dolorosi, ma non fanno nulla per risolvere la causa scatenante. In ogni caso, prima di assumere il farmaco, è consigliabile il parere del medico
  • Lavare i denti con acqua tiepida, mai troppo calda od eccessivamente fredda. Gli stimoli termici possono infatti aggravare il mal di denti
  • Un mal di denti che persiste da alcuni giorni può essere placato mediante l’applicazione esterna (sulla guancia) di un sacchetto di ghiaccio, avvolto possibilmente su un panno morbido
  • Utilizzare il filo interdentale o lo scovolino con attenzione: un utilizzo scorretto può irritare le gengive ed accentuare il mal di denti preesistente
  • Lavare i denti con dentifrici di buona qualità al fluoro. In caso di mal di

denti associato ad ipersensibilità dentale si consiglia di evitare paste dentifrice abrasive/sbiancanti, che potrebbero sensibilizzare ancor più i denti, accentuando il dolore.

  • Evitare di assumere alimenti troppo caldi o ghiacciati: le temperature estreme potrebbero aggravare il mal di denti
  • Eseguire una corretta igiene orale, spazzolando sempre i denti dopo i pasti

In presenza di un mal di denti persistente, il trattamento dovrebbe iniziare il prima possibile per almeno due ragioni:

Sebbene oggi sia piuttosto raro dover ricorrere all’estrazione di denti colpiti da infezioni di lieve-moderata entità, si raccomanda di non temporeggiare. Rivolgendosi allo studio dentistico quanto prima, si può evitare che il mal di denti si trasformi in un tormento insopportabile. Ricordiamo, infatti, che i batteri iniziano il loro cammino distruttivo a partire dallo smalto del dente, per poi dirigersi sempre più in profondità: anche una piccola carie può, nel lungo termine, creare un danno sproporzionato (infezioni gravi, caduta del dente ecc.), riversandosi anche nei tessuti circostanti.

Ricordiamo che il mal di denti presenta un’origine multifattoriale; pertanto, prima di procedere con qualsivoglia intervento, il dentista dovrà tracciare una diagnosi valutando attentamente la lesione ed analizzando i sintomi riportati dal paziente. Il mal di denti può infatti dipendere da infezioni dentali (carie, pulpiti, ascesso, granuloma, cisti ecc.), traumi (cadute o scottature della polpa dentale in seguito a trattamenti di sbiancamento dentale professionale), inadeguata pulizia dentalestressbruxismo, disturbi cardiaci e sinusite.
Per semplificare la comprensione, l’elenco seguente sono riportati i tipi d’intervento indicati per le cause più comuni di mal di denti:

Principali Farmaci Antiinfiammatori utilizzati per il mal di denti

PARACETAMOLONAPROSSENEIBUPROFENEKETOPROFENE
TachipirinaMomendolNurofenOki
PanadolSynflexMomentKetodol
 XenarBrufen