Coronavirus, Fiavet : turismo in ginocchio, crollo 70% in entrata e in uscita dall’Italia

“C’è un crollo del 70% dei viaggi in entrata e in uscita dall’Italia, sul fronte del turismo è un disastro”: lo afferma il presidente Nazionale di Fiavet, Ivana Jelinic. La Fiavet proprio oggi ha chiesto al governo misure straordinarie per permettere alle aziende del comparto di sopravvivere a fronte degli ingenti danni causati dal diffondersi del coronavirus. “Il dato – spiega – deriva da una media tra il 100% di blocco sul versante delle gite scolastiche e tra altri segmenti che hanno una ricaduta minore perchè in aeree che non sono nell’occhio del ciclone”. 

Il turismo, spiega la Federazione Italiana Associazioni Imprese di Viaggi e Turismo, “è in ginocchio: dalla sospensione delle gite scolastiche, al crollo delle settimane bianche nelle Alpi, fino allo stop del turismo congressuale e dei viaggi business (perchè ogni evento previsto è stato cancellato). Al governo – prosegue Jelinic – stiamo chiedendo in buona sostanza che si attivino nei confronti dei vettori stranieri per garantire che le nostre aziende possano avere rimborsi: i passeggeri non hanno scelto di non partire ma c’è una disposizione del governo. Chiediamo inoltre una serie di misure di sostegno a imprese e lavoratori che possa permettere al comporto di sopravvivere a questa crisi perchè c’è il rischio che le piccole e medie imprese collassino”.

Ancora la Fiavet chiede “la sospensione del versamento dei contributi a carico delle aziende nelle aree in cui vige la quarantena e che l’assenza dei lavoratori sia contata come un periodo di malattia. Serve poi – conclude la presidente – la cassa in deroga per le agenzie di viaggio e i tour operator a livello nazionale”. 

A preoccupare sono soprattutto i dati provenienti dalla Capitale. Le associazioni di categoria Assoturismo Confesercenti Roma e Lazio e Fiavet Lazio, “sono estremamente preoccupate per e ripercussioni sull’economia del comparto turistico del Lazio e in primis su Roma”. E lanciano l’allarme parlando di “cancellazioni che arrivano al 90% per il mese di marzo, altissime percentuali sulle prenotazioni fino a giugno nonchè” di “un crollo delle prenotazioni fino al 60%”. 

“La crisi delle agenzie di viaggi che nel Lazio sono circa 2000 imprese, è aggravata”, secondo le associazioni, anche “dalla chiusura di alcune frontiere e alla messa in quarantena per i nostri connazionali all’estero e quindi anche per l’outgoing: non solo si registrano cancellazioni per le partenze immediate ma anche per quelle dei mesi successivi oltre a un forte stallo delle prenotazioni future.

Inoltre Assoviaggi e Fiavet Lazio in accordo con Assohotel-Confesercenti, “chiedono ai sindaci dei Comuni del Lazio ove è istituita la tassa di soggiorno, e al sindaco di Roma Virginia Raggi di stornare una parte dell’incasso della tassa di soggiorno e di accesso dei pullman turistici a sostegno delle imprese della filiera turistica”.