Contrasto evasione tributi locali, Comitato Eolie 20-30 : rivedere il regolamento

Stromboli : Comitato Eolie 20-30 chiede al presidente Rai Fuortes devoluzione canone o raccolta fondi

Nota del Comitato Eolie 20-30 presieduto da Danilo Conti al Sindaco di Lipari , Riccardo Gullo e al Consiglio comunale

Oggetto: Delibera di G.M. n.41 del 08.03.2024 avente ad oggetto “Approvazione schema di regolamento disciplinante misure preventive per sostenere il contrasto all’evasione dei tributi locali, ai sensi dell’art. 15ter del Decreto Legge 30 aprile 2019 n. 34, così come modificato dalla Legge di conversione 8 giugno 2019 n. 58.”

Premessa:

 Si apprende che l’Amministrazione comunale di Lipari abbia adottato in Giunta uno schema di Regolamento per disciplinare le misure preventive per sostenere il contrasto all’evasione dei tributi locali, ai sensi dell’art. 15ter del Decreto Legge 30 aprile 2019 n.34, così come modificato dalla Legge di conversione 8 giugno 2019 n.58.

Art. 15 ter Misure preventive per sostenere il contrasto dell’evasione dei tributi locali:

“Gli enti locali competenti al rilascio di licenze, autorizzazioni, concessioni e dei relativi rinnovi, alla ricezione di segnalazioni certificate di inizio attività, uniche o condizionate, concernenti attività commerciali o produttive, “possono disporre”, con norma regolamentare, che il rilascio o il rinnovo e la permanenza in esercizio siano subordinati alla verifica della regolarità del pagamento dei tributi locali da parte dei soggetti richiedenti”

Consapevoli del fatto che tale proposta dovrà essere sottoposta all’approvazione in Consiglio comunale, per la sua conseguente applicabilità, si rende necessario fare alcune osservazioni.

La situazione economica e sociale delle isole Eolie, in particolare del Comune di Lipari, sta attraversando un momento difficile, simile a quello di tanti altri comuni italiani in posizione marginale.

Considerazioni:

Sono diversi i fattori che hanno contribuito a questa situazione critica:

 

  1. Durante la pandemia da COVID-19, molte imprese hanno faticato e stanno facendo enormi sforzi per riprendersi. Tuttavia, il pagamento delle tasse rinviato durante l’emergenza sta mettendo a dura prova la liquidità disponibile.
  2. La rottamazione dei debiti fiscali, insieme ai pagamenti rateizzati in corso e alle richieste di pagamento delle tasse arretrate, ha ulteriormente ridotto la liquidità delle aziende e dei privati.
  3. I costi di trasporto sono aumentati del 56% nell’ultimo anno, causando un aumento dei prezzi in tutti i settori e rendendo più oneroso l’acquisto di materiali edili, carburanti e generi di prima necessità.
  4. Eventi come le eruzioni dello Stromboli degli ultimi anni, il terribile incendio del 2022 e la successiva alluvione, e nel’isola di Vulcano il rischio vulcanico avuto nel corso del 2022 e 2023, hanno compromesso i flussi turistici e le entrate economiche di queste isole, ma anche, in alcuni casi, di tutto l’arcipelago.
  5. La conseguente riduzione delle entrate ha colpito numerose attività, ed in particolare quelle che si sono viste ridurre negli ultimi anni le superfici di suolo pubblico a loro assegnate. E flebili sono state le attività turistiche compensative in grado d’incrementare i flussi e/o la stagionalità e di conseguenza le entrate di cassa legate ad eventi o altre attività d’incoming.
  6. Il turismo delle seconde case si è ridotto drasticamente, con una diminuzione del 50% a partire dal 2023. Questo ha influenzato principalmente i flussi turistici durante la bassa stagione, poiché i proprietari delle seconde case hanno ridotto drasticamente la loro frequentazione a causa dei costi elevati dei trasporti e scarsità dei servizi. Inoltre, molti isolani si sono trasferiti sulla terraferma nei fine settimana per acquistare generi di prima necessità che sono diventati troppo costosi nelle isole, e si sono rivolti agli acquisti on-line, riducendo ulteriormente l’attivo circolante nelle nostre isole.
  7. La crisi nel settore sanitario ha costretto molte persone a spostarsi sulla terraferma per ricevere cure adeguate, aumentando i costi per le famiglie e le imprese.
  8. L’aumento dei tassi di interesse ha ulteriormente limitato la liquidità delle aziende.
  9. La situazione internazionale, con eventi come la guerra in Ucraina e i conflitti in Palestina e nel Mar Rosso, sta generando incertezza e preoccupazione per il futuro.

 

In questo contesto critico, l’adozione di misure coercitive per contrastare l’evasione fiscale potrebbe avere effetti negativi sulle imprese e sulla comunità locale. È importante considerare attentamente le condizioni economiche particolari delle isole Eolie e trovare soluzioni che siano sostenibili e che non mettano ulteriormente a rischio la stabilità economica e sociale.

E’ necessario chiedere con forza e determinazione allo Stato e alla Regione l’istituzione nei comuni isolani di una tassazione speciale che tenga conto delle difficoltà di questi territori, oltre a una maggiore attenzione ai trasporti, all’ospedale e a tutti quei servizi che vengono negati e che generano costi sempre maggiori, non solo per le aziende, ma soprattutto per le persone che ogni giorno subiscono le conseguenze di questa situazione.

Stante quanto sopra si rende necessario valutare con attenzione le implicazioni del Regolamento proposto e assicurare che vengano prese in considerazione le specifiche difficoltà e le esigenze delle imprese e dei cittadini del Comune di Lipari.

È fondamentale agire in modo equo e responsabile per garantire la sopravvivenza delle attività economiche e il benessere della comunità locale e per questo è necessario fare alcune osservazioni:

 

La prima è riferita alla “disparità”:

Appare evidente che la proposta di regolamento tratta i debitori nei confronti dell’Ente allo stesso modo siano essi debitori per euro 1.000,00, siano essi debitori di euro 100.000,00 sospendendo e/o revocando la licenza così come indicato agli atti. La medesima sanzione preannuncia una disparità di trattamento e qualche perplessità a monte del procedimento sarebbe opportuna da parte dell’Amministrazione comunale tenendo in debita considerazione il fatto che l’economia delle nostre Isole ha da sempre dovuto destreggiarsi facendo i conti con una fiscalità iniqua se raffrontata alla sempre più esigua stagionalità turistico-economica;

Un auspicabile intervento in tal senso potrebbe essere quello di elevare la soglia minima prevista dal provvedimento sospensivo a euro 10.000,00 ma comunque non di euro 12,00.

 

La seconda è riferita al cosiddetto avvio del procedimento:

E’ necessario istituire uno specifico Ufficio/Servizio preposto al fine di scongiurare ingestibili ritardi. La gestione tramite un ufficio delegato appositamente rappresenta la garanzia dei procedimenti e la certezza di un unico interlocutore, questo perchè la pubblica amministrazione “tutta” non brilla in termini di tempistiche e semplificazione.

 

La terza  è riferita ai tempi di applicazione:

 

Appare superfluo dire che sarebbe stato opportuno attendere ancora del tempo prima di intraprendere questo percorso per tutte le motivazioni in premessa e magari prevedendo iniziative complementari di incentivo che compensino l’eventuale squilibrio che si venisse a creare in termini occupazionali ed economici in genere. Trovare soluzioni come rateizzazioni più estese e una tassazione speciale per i territori svantaggiati. Questa disamina appare confermata da due fatti che hanno caratterizzato i tempi recenti e precisamente lo Stato che ravvisando l’enorme difficoltà dei contribuenti nel pagare la prima rata della sanatoria fiscale proposta, ha previsto ben due proroghe estendo la possibilità di pagare dal mese di ottobre 2023 sino al 20.03.2024; e la Regione Siciliana che ha istituito un tavolo tecnico che ha come obiettivo quello di affrontare e interpretare le criticità legate allo sviluppo socio-economico delle isole minori.

Auspici e considerazioni finali:

Confidiamo che l’Amministrazione comunale adotti un percorso costruttivo affiancato al Regolamento approvato in Giunta che in atto è rivolto esclusivamente alle attività produttive e che invece possa essere il punto di partenza verso una pace fiscale di tutti.

Si spera infatti che qualora queste attività servissero a quadrare il conto dell’idrico, non siano solo gravate su una riscossione coatta rivolta alle attività produttive, come se fossero gli evasori esclusivi di questo servizio perchè in questo caso dovremmo chiedere l’immediato annullamento della delibera di GM e la costituzione di un tavolo tecnico che possa valutare le reali condizioni dell’economia di questo Comune e stabilire le azioni più appropriate nell’interesse del Comune e di tutta l’economia e la società che in questo paese richiedono con urgenza una maggiore attenzione ai problemi che affrontiamo quotidianamente.

Siamo convinti che non è solo colpa delle attività produttive di questo paese l’avere messo in secco in conti di palazzo e speriamo ancora che non siano le attività produttive le uniche imputate  da questa amministrazione come le responsabili dell’evasione del pagamento dei servizi perchè sarebbe veramente inverosimile riscontrare questo problema senza trattarne le motivazioni.

E’ necessario chiedere con forza e determinazione allo Stato e alla Regione l’istituzione nei comuni isolani di una tassazione speciale che tenga conto delle difficoltà di questi territori, oltre a una maggiore attenzione ai trasporti, all’ospedale e a tutti quei servizi che vengono negati e che generano costi sempre maggiori, non solo per le aziende, ma soprattutto per le persone che ogni giorno subiscono le conseguenze di questa situazione, con un impoverimento socio-economico generale.

 

Distinti saluti,

Lipari 19/03/2024

Distinti saluti

Il Presidente Danilo Conti

Gli Associati