Ci voleva la pandemia per non perdere giorni di “scuola”

La didattica a distanza abbatte i disagi dell’insularità

Anni e anni di polemiche, per i mancati viaggi dei mezzi marittimi in caso di maltempo, spazzati via dalla pandemia. Gli studenti degli istituti superiori di Lipari abbattono i disagi dell’insularità grazie alla didattica a distanza già impiegata per contenere la diffusione del virus. Certo, la beffa è che dovevano rientrare a scuola proprio oggi dopo mesi di Dad ma tant’è. Si prevede una settimana di mare particolarmente mosso e di difficoltà nei collegamenti tra Lipari e la terraferma e la dirigente dell’I.I.S. Conti Vainicher ha prorogato, in via eccezionale, per altri quattro giorni , fino al 12 febbraio, la didattica a distanza per evitare che gli studenti perdano importanti giorni di lezione e i professori la salute, tra corse per raggiungere i mezzi per poi ripartire a metà mattinata da Lipari con il primo aliscafo utile.

La Dad , in questo senso non può che essere considerata una conquista, avvenuta dopo anni di richieste, paradossalmente, grazie al virus. Del resto lo Stato ha finanziato l’anno scorso la realizzazione di un centro a Rinella dove i ragazzi di Salina potranno ritrovarsi in caso di maltempo, e quindi di mancato arrivo a Lipari, per seguire comodamente le lezioni dalla loro isola.

La novità di oggi , per dirla tutta, non è stata ben accolta, comprensibilmente, da qualche genitore a Lipari perchè, la scuola in presenza è la scuola con tutti i suoi insostituibili valori. Ma con la Dad, utilizzata nei giorni di mancata partenza dei mezzi marittimi, i ragazzi potranno continuare a frequentare le lezioni e per i penalizzati studenti isolani non si tratta sicuramente di una cosa da poco.

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