Ci scrive il presidente Amam : “Comune non ha affidato svolgimento servizio idrico e non può farlo”

Riceviamo del presidente di Amam, dott. Salvo Puccio, e pubblichiamo :

La presente nota, a garanzia del diritto di cronaca e di informazione in capo ai Suoi lettori e per onore di verità oggettiva circa le Sue dichiarazioni diffuse a mezzo stampa nell’articolo dal Titolo allusivo e fuorviante: “Servizio idrico, dov’è Amam ? Primi disagi per il rifornimento in autobotte” pubblicato sulla Sua testata giornalistica on line “Il Giornale di Lipari” lo scorso 7 gennaio.

Al di là dell’incipit, con la rispettabilissima lamentazione ricondotta al Sig. Antonio Marturano nel gruppo fb, “Sei di Lipari ma…”, a proposito del disagio nell’erogazione idrica di cui lo stesso avrebbe chiamato a rispondere il Comune di Lipari, ciò che si intende qui additare è quanto da Lei affermato a seguire, per cui si chiede di rettificare opportunamente il contenuto, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8 della legge n°47/48, ben applicabile anche alle testate giornalistiche on line, oltre che in ossequio al testo unico dei doveri del giornalista vigente.

La Sua chiosa, infatti, recita testualmente: “Com’è noto, con ordinanza, il Sindaco ha disposto che Amam gestisca da oggi il servizio idrico integrato. La società, come evidenziato, nei giorni scorsi, ha preso tempo dopo la levata di scudi dei sindaci del comprensorio che non riconoscono Amam come gestore unico. Ma il Comune di Lipari, anche con i via libera del consiglio comunale, del Comune di Messina e dell’assemblea dei soci, fa già parte della stessa Amam avendo acquistato delle quote. Al Comune si sta, comunque, cercando di risolvere la questione con il rifornimento delle zone non servite da rete idrica con autobotte al servizio dell’ente”.

Orbene, a riguardo, le affermazioni sono destituite di verità e sono al vaglio delle Autorità competenti l’infondatezza e l’illegittimità oggettiva e soggettiva dello strumento e del contenuto dell’Ordinanza sindacale richiamata, emanata in assenza dei necessari presupposti di legge per poter chiedere ad AMAM lo svolgimento di un servizio che il Comune di Lipari NON HA MAI affidato all’Azienda Meridionale Acque di Messina, né avrebbe potuto, in assenza del completamento dell’iter di legge in materia e men che meno del necessario ingresso nella compagine sociale (MAI AVVENUTO).

Inoltre, nel mescolare informazioni che appaiono più il generico, allusivo e suggestivo resoconto di voci di piazza (artatamente definite fatti ‘notori’), piuttosto che un doveroso approfondimento giornalistico, tipico dell’accurata attività professionale di accertamento della verità dei fatti, prima di renderli pubblici a mezzo stampa ai cittadini/lettori, nel Suo articolo Lei ha fornito una falsa rappresentazione della realtà sicché, non solo non ha adempiuto al dovere di corretta informazione a Lei attribuito dalla normativa cui deve attenersi anche deontologicamente ma, per di più, ha leso il diritto dei cittadini a conoscere la verità su fatti rappresentati pubblicamente e il diritto di immagine dell’AMAM SpA, che mi onoro di rappresentare e che, nell’espletamento del servizio idrico integrato, pone sempre a obbiettivo supremo del proprio agire proprio il bene della collettività e il diritto a fruire pienamente di un servizio pubblico locale di caratura vitale come quello idrico integrato.

Per questo, nel riconoscimento che, con la pubblicazione on line di notizie false, sussiste la permanenza della lesione dei diritti richiamati e risulta ininfluente la successiva pubblicazione di un articolo idoneo a porre rimedio dando atto del reale stato dei fatti (visto che la reperibilità in rete di articoli che riportano notizie false fa sì che chiunque possa agevolmente avere accesso agli stessi, facendo ricorso ad un comune motore di ricerca, senza alcuna garanzia che il lettore sia al corrente del successivo articolo, in cui si corregga il tenore della notizia), appare legittima la pretesa che qui si afferma di chiedere la pubblicazione della presente dichiarazione a rettifica, in calce all’articolo su menzionato, affinché il lettore del medesimo sia messo a parte
della verità dei fatti successivamente accertata e che l’immagine di AMAM e di chi la rappresenta siano compiutamente tutelate.

Nella convinzione che vorrà dare sollecito e fattivo riscontro a quanto richiesto, resto a disposizione per fornirLe ogni ulteriore informazione che, sinceramente, mi sarei atteso che Lei accertasse alla fonte, come ogni buon giornalista dovrebbe fare, prima della diffusione a mezzo stampa di informazioni evocative delle sensibilità dei cittadini lettori.

Tanto si doveva
IL PRESIDENTE DI AMAM
Fto Dott. Salvo PUCCIO

Prendiamo atto della posizione del presidente di Amam dando fattivo riscontro a quanto richiesto.

Tuttavia ci chiediamo, proprio nell’interesse dei lettori – utenti del servizio idrico, al momento , ricordiamo, senza gestore e quindi disagiati: 

Quale convenzione è stata sottoscritta tra Amam e Comune di Lipari ?  In base agli atti sottoscritti tra le parti, si sostiene che il gestore del servizio idrico integrato dovrebbe essere Amam;

Cosa significa aver fatto falsa informazione ? L’Amam , in questi giorni, è cercata dagli utenti eoliani (di sei isole) dal momento che all’ufficio idrico comunale, con un avviso, si informano i cittadini del cambio di gestione con tanto di numero di telefono al quale rivolgersi. L’azienda perchè non ha espresso la sua rispettabile posizione, pubblicamente, visto che di servizio pubblico si tratta e di primaria importanza ?  

Il Comune di Lipari – scrive  il presidente Puccio- non fa parte della compagine sociale . Ma il sindaco di Lipari, ufficiale di Governo, sostiene e ci siamo limitati a riportare delle sue dichiarazioni, precedentemente all’articolo richiamato ( non solo su questo giornale), in merito al rispetto dell’iter di legge e all’acquisto delle quote per far parte della società altrimenti non si spiegherebbe la rivendicazione per la gestione del servizio . Il presidente Puccio, pertanto, dovrebbe smentire , se lo ritiene, le dichiarazioni del Sindaco di Lipari.

Per quanto riguarda, infine, l’ordinanza del Sindaco di Lipari che dispone ad Amam di gestire il servizio dal 7 gennaio,  come evidenziato dal presidente Puccio saranno, appunto, le autorità competenti a valutare l’eventuale “infondatezza e illegittimità oggettiva e soggettiva dello strumento e del contenuto dell’Ordinanza sindacale” . Noi ci siamo soltanto limitati a darne notizia. ( P.P.)