Cave di pomice bene da tutelare e valorizzare, associazione della zona ribadisce : Museo e parco geominerario

Dal 7 al 9 aprile provinciale Porticello chiusa

Riceviamo dall’Associazione Pomice e Ossidiana e pubblichiamo :

Questo scritto scaturisce dall’attenzione risvegliata dall’artcolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera sulle Cave di Pomice di Lipari. La risposta di Antonio Calabrò, tutti i successivi commenti ed articoli sulla stampa nazionale e locale, le iniziative intraprese -anche da organi regionali- hanno rinvigorito il desidero di “contrastare” l’incuria a cui da anni è sottoposta la parte nord-est dell’isola di Lipari dove si trova il cono vulcanico della pomice (Porticello ed Acquacalda) e la colata delle Rocche Rosse/Punta Castagna.

Costituita per atto notarile nell’anno 2003, la scrivente associazione ” Pomice&Ossidiana” ha sede in Porticello di
Lipari (lsole Eolie),e fra le finalità ha la tutela dell’ambiente delle lsole Eolie in generale e delle frazioni di
Acquacalda, Porticello e Canneto in particolare. Frazioni che hanno trovato sussistenza e sviluppo grazie
all’escavazione, lavorazione e commercializzazione della pietra pomice. Quanto segue è, altresì, condiviso, partecipato e sottoscritto da residenti dei luoghi della pomice che, pur non essendo iscritti dell’Associazione, vogliono far sentire la propria voce.

Alla chiusura dell’attività estrattiva, resasi necessaria per arrestare la progressiva demolizione del cono craterico
di pomice del Mt. Pilato ed assicurare all’arcipelago la permanenza tra i siti patrimonio dell’UNESCO, doveva
seguire la fase della riconversione delle aree con l’istituzione di uno strumento di tutela che ne garantisse il
recupero sotto il profilo naturalistico e la conservazione della memoria. Eppure nessuna particolare attenzione,
cura e tutela, come l’area della pomice meriterebbe, è stata posta in essere. Anzi, il fallimento delle due attività
estrattive: Pumex S.p.a. a Porticello e ltalpomice S.p.a. ad Acquacalda, sembra aver fatto dimenticare a tutti gli
Enti, a vario titolo interessati, l’immenso patrimonio naturale, paesaggistico, antropologico e culturale di questi
siti. Un’inerzia ed un silenzio inaccettabili!

Oltre alla mancata pianificazione urbanistica ed all’istituzione dei vincoli necessari alla tutela e conservazione del
patrimonio industriale e culturale, stiamo assistendo alla “spoliazione” degli stabilimenti della pomice attraverso
la demolizione, asportazione e svendita di ciò che ha sostenuto buona parte dello sviluppo economico delle lsole
Eolie e ne rappresenta la memoria. Ma chi ha autorizzato l’attività di “decomissioning”?

Di contro nei mesi passati abbiamo costatato la proposta di realizzare un aeroporto ed un eliporto nella parte
terminale della colata delle ossidiane (Rocche Rosse) che solca le pomici di Mt. Pilato; bene geologico, naturalistico e paesaggistico su cui vige la Tutela Vulcanologica lntegrale del Piano Paesistico, di incommensurabile bellezza ed importanza. Ciò nonostante è stata azzardata la proposta, scellerata, di realizzarvi -ancora oggi non si comprende come- infrastrutture vietate dagli strumenti urbanistici, inutili, con consequenziali danni ambientali di difficile stima e con l’unico esito certo di eliminare quel capitale naturale che in altre località turistiche gelosamente mantengono integro.

Benché l’idea aeroporto -anche per la nostra azione- sembra essere stata abbandonata, per l’elisuperficie siamo
ancora in attesa di conoscere lo stato dell’iter amministrativo da parte del Comune di Lipari.
Abbiamo letto un articolo sulla stampa locale con il quale si esprimono dubbi che il tema cove di pomice sia di
interesse delle comunità locali. lntendiamo rassicurare che il tema è vitale per la comunità Eoliana ed ancora di
più lo è per i residenti delle frazioni adiacenti le cave di pomice, che chiedono da anni azioni incisive volte alla
conservazione ed una giusta fruizione del patrimonio Pomice ed Ossidiana (Museo della Pomice e Parco GeoMinerario); forme di tutela che consentano la dovuta salvaguardia e valorizzazione di tutti quei beni, materiali
ed immateriali, per i quali siamo Patrimonio dell’Umanità.

L’interesse verso la nostra storia e, di conseguenza, la nostra memoria ci rende orgogliosi. La pomice e l’ossidiana per diversi secoli sono state l’anima dell’economia eoliana, in particolare di quella
liparota. Per molti versi continuano ad esserlo e lo dimostra il vivo e sincero interesse che l’argomento solleva

La comunità della pomice è presente ed intende partecipare in modo attivo alle determinazioni che si vorranno
assumere auspicando anche un uso sociale di tutta l’area della pomice (Porticello, Punta Castagna, Acquacalda)
senza escludere una riflessione più estesa a tutti gli altri coni vulcanici delle isole (Parco Geo Minerario e Parco
dei Vulcani).

Lipari, lì 11 giugno 2021

Bartolo Portelli componente il Direttivo Associazione “Pomice ed Ossidiana”
Domenico Russo componente il Direttivo Associazione “Pomice ed Ossidiana”

Seguono oltre venti firmatari

L'assessore De Luca ricorda la mostra di Mastroianni al castello
L’assessore regionale Alberto Samonà, l’anno scorso a Lipari con l’assessore Tiziana De Luca

Va ricordato che sui luoghi, chiusi da fine agosto 2007, cioè dal sequestro da parte della magistratura, si è svolta in settimana una ricognizione della Soprintendenza di Messina. “In atto – ha dichiarato l’assessore ai beni culturali Alberto Samonà- i macchinari sono in fase di smontaggio e vendita da parte del curatore fallimentare. La struttura più recente, in parte agibile, è suddvisa in padiglioni, alcuni dei quali in rovina. L’area è stata messa in sicurezza dal comune. I macchinari, ancora apparentemente in discreto stato, sembrano risalire agli anni ’50-’60 del secolo scorso a testimonianza della memoria storica dell’Isola, dove l’estrazione della pomice si pratica sin dalla preistoria”.

A seguito del sopralluogo – ha concluso Samonà – la Soprintendenza ha evidenziato che si potrebbe valutare la possibilità di realizzare – limitatamente ad alcune aree – un parco geominerario con funzione didattica per conservare la memoria e la storia dei luoghi e testimoniare il processo estrattivo e la storia della pomice attraverso foto, documentazioni, testimonianze, oggetti e ricostruzioni del ciclo di lavorazione”.

Gli articoli sul Corriere della Sera

Lipari, sul Corriere della Sera i tesori di pietra pomice in abbandono e l'idea di un museo minerario diffuso
Lo Cascio : silenzio di pomice
Cancellato ( Federculture) sul Corriere : salvare le cave di Lipari con i fondi del Pnrr
Cave di pomice, Iseppi ( Touring Club) : la memoria per il turismo