” Cacciatori e agricoltori grati al sindaco Giorgianni “

l'avv. Claudio Mandarano
l’avv. Claudio Mandarano

Riceviamo dal presidente dell’Associazione Cacciatori eoliani, avv. Claudio Mandarano, e pubblichiamo

Ci riferiamo all’articolo pubblicato sul Vs. spettabile quotidiano in data 15/11/13, con cui viene sostanzialmente stigmatizzata la scelta, operata dal Sindaco di Lipari, di impugnare il Piano Regionale Faunistico Venatorio.

Ci sorprende che la pur legittima critica dell’iniziativa giudiziaria venga affidata ad una lettura distorta e ad un’interpretazione errata delle ragioni che hanno dato luogo alla determinazione sindacale, assunta anche dal Sindaco di Favignana.

Ovvio è infatti, anche per il meno accorto dei lettori, che il riferimento alle “specie nocive”, all’esigenza di “riequilibrio”, stante la “assenza di predatori naturali”, non riguarda gli uccelli migratori, bensì i conigli selvatici, che, insieme ai corvidi, costituiscono naturali deterrenti delle iniziative imprenditoriali legate alle colture di pregio (vitigni, capperi). In qualche Isola minore (ad esempio Pantelleria) è stato chiesto il riconoscimento dello stato di calamità naturale in ragione del sovrappopolamento dei lagomorfi. Altrettanto ovviamente, i conigli selvatici non distinguono il territorio esterno da quello interno alle ZPS, i cui obiettivi di tutela faunistica ben si conciliano con un regime di caccia controllata.

Non è un caso che le maggiori aziende agricole abbiano a gran voce levato proteste nei riguardi delle immotivate restrizioni temporali e territoriali operate dal Piano Faunistico a danno delle Isole minori. La fedele ottemperanza rispetto all’attuale illegittima “versione” del Piano Faunistico comporterebbe, per i prossimi cinque anni, di dovere ritardare l’apertura della caccia sino all’1/10 in tutto il territorio delle Isole di Lipari e Vulcano, anche esterno alle ZPS, e la chiusura totale della caccia per le Isole di Filicudi, Alicudi, Stromboli, Panarea, Salina. In pratica, mentre cinque delle sette isole resterebbero prive di qualsiasi forma di controllo sulla fauna nociva, a Lipari e Vulcano l’attività venatoria comincerebbe quando ormai si sono prodotti i danni più significativi alle colture; la riduzione del periodo di prelievo inciderebbe, ovviamente, sulla quantità dei capi abbattibili. Non si tratta, quindi, di “liberalizzare” la caccia agli uccelli migratori, come tendenziosamente ed incompetentemente affermato da movimenti politici non ben definiti, bensì di ricondurre nell’alveo della ragionevolezza e dell’equità, scevra da ogni approccio ideologico (filo animalista o filo venatorio che sia), la programmazione venatoria. In tal senso riteniamo che al Sindaco Giorgianni ed all’Amministrazione da lui guidata vadano attestati gratitudine e stima non soltanto dai cacciatori, che comunque forniscono un contributo rilevante all’Erario in un momento di grave crisi, ma anche da parte degli operatori agricoli, nuovo volano di economie depresse perché troppo legate alle attività antropiche stagionali (turismo).

Lipari lì 15/11/2013

L’Associazione Cacciatori Eoliani

Il Presidente

Avv. Claudio Mandarano

( Si precisa che nell’articolo a cui fa riferimento l’avv. Mandarano non è stato stigmatizzato alcunchè ma riportato, più semplicemente, il contenuto di una nota de La Sinistra Eoliana. P.P.)