Bit, Federalberghi Eolie punta al Sol levante

Del Bono: organizzeremo un educational  già quest’anno

lo stand del Gal Isole di Sicilia
lo stand del Gal Isole di Sicilia

La BIT di Milano cambia finalmente format. Adeguandosi tardivamente ai mutamenti dei mercati e alle necessità degli operatori turistici, ha proposto una formula su tre giorni anziché quattro e l’agenda elettronica per gli espositori in luogo del BuyItaly. La presenza della Regione Sicilia, dopo cinque discussi anni di assenza e senza gli sprechi del passato, rappresenta per gli operatori siciliani un importante ritorno e pur sempre un punto di riferimento. Nonostante i limiti di una partecipazione dell’ultima ora, infatti, sono stati ben 60 operatori siciliani a prenotare un desk presso lo stand della regione.

Esordisce in BIT anche il GAL Isole di Sicilia, proponendo l’offerta di turismo rurale delle 14 piccole isole siciliane. Presso lo stand, strategicamente posizionato di fronte a quello della Sicilia, oltre a distribuire del materiale informativo sulle piccole isole siciliane, sono state proposte alcune degustazioni di prodotti tipici locali.

Anche quest’anno gli albergatori eoliani, con Federalberghi Isole Eolie, non hanno fatto mancare la propria presenza in BIT, accreditandosi sia presso lo stand della Regione Sicilia che presso quello del GAL.

Nella giornata di sabato, quella di apertura al pubblico, è stata riproposta la formula che già nel 2013 aveva riscosso un buon interesse e che punta a migliorare la facilità di accesso delle isole, attraverso l’organizzazione e il pagamento – da parte delle strutture associate a Federalberghi – del trasferimento dall’aeroporto di Catania alle Eolie per prenotazioni dirette e soggiorni di almeno quattro notti alle Eolie. Il servizio è stato riattivato per il 2014 ed è disponibile sempre su www.eoliehotel.com.

Agli operatori turistici interessati alle sette sorelle, nelle giornate di giovedì e venerdì, quest’anno, oltre alla brochure informativa sulle Eolie, è stato invece loro consegnato un CD con la guida, in 4 lingue, sulle principali chiavi di lettura del territorio eoliano: cultura, natura, vulcani, eventi e tradizioni, enogastronomia, mare e antiche tradizioni. La guida rappresenta un’importante fonte di ispirazione per l’ideazione di pacchetti turistici finalizzati a proporre il prodotto Eolie nelle sue diverse sfaccettature.

A livello strategico, la novità di maggior rilievo per gli operatori turistici dell’arcipelago patrimonio dell’umanità, sembrano provenire da un’importante apertura nei confronti del mercato giapponese. Oltre ai mercati stranieri tradizionali – tedesco, francese e del nord Europa in genere – spiega il presidente di Federalberghi Isole Eolie, Christian Del Bono, riteniamo siano maturi i tempi per indirizzarsi in modo sistematico anche ad altri mercati. Dopo le significative ma ancora da consolidare esperienze con i mercati statunitense, australiano e russo si è pensato di gettare le basi per un primo approccio strutturato a quello giapponese. Abbiamo già preso accordi con l’ENIT di Tokio, aggiunge Del Bono, per la traduzione e la pubblicazione online del nostro materiale informativo in giapponese e per organizzare un educational di giornalisti e tour operator potenzialmente interessati al nostro prodotto, già nell’anno in corso. L’obiettivo, continua Del Bono, è quello di riuscire ad attivare dei circuiti a partire dai primi mesi del 2015. Il target è rappresentato da quella fascia di utenza giapponese che ha già visitato le principali città d’arte italiane e che adesso, innamorata del bel paese, è alla ricerca di un prodotto di nicchia per un’esperienza di vacanza arricchente dal punto di vista culturale ma anche e soprattutto interessato ad un mix di attrazioni naturalistiche da World Heritage List e ad un’esperienza culinaria basata su ricette locali e prodotti a chilometro zero. Certo, dice Del Bono, bisognerà attrezzarsi per essere in grado di misurarsi con efficacia con una cultura molto diversa dalla nostra; una clientela attenta ed esigente ma con un importante capacità di spesa su cui tarare dei programmi ad hoc. Riteniamo, comunque, che si tratti di una scommessa importante anche perché il turismo straniero, conclude Del Bono – visto il progressivo calo della domanda interna registrato ormai dal 2009 e anche in vista dell’Expo 2015 – rimarrà molto probabilmente ancora per qualche anno la nostra principale ancora di salvezza, soprattutto nei mesi di bassa stagione.

Federalberghi Isole Minori della Sicilia

Federalberghi Isole Eolie