Bit 2014, le amare verità per le Eolie

Dal nostro ” inviato speciale”

di Daniele Corrieri

lo stand del Gal Isole di Sicilia
lo stand del Gal Isole di Sicilia

Prima di parlare della BIT , un’anticipazione: entro fine anno qualche consigliere cambia casacca! Chi sarà? E adesso…

Tutta la verità della rappresentanza eoliana in BIT.

Partiamo da un dato significativo e soprattutto che deve far riflettere: Nessuna ente o associazioni eoliane, presenti in BIT con propri stand. Unico operatore presente con un stand MenaldaTour di Lipari, sempre attenta a operare con intelligenza sul mercato (se ho dimenticato qualcuno me ne scuso, ma credo di no)

Passiamo alla rappresentanza indiretta delle nostre Isole alla BIT: siamo presenti con uno stand del Gal isole di Sicilia e da fonti certe il tutto è stato possibile grazie all’iniziativa personale dell’assessore Starvaggi che ha saputo convincere i vari rappresentanti iscritti al GAL Isole di Sicilia a investire per l’anno 2014 in alcune fiere sparse per l’ Europa. Da segnalare che all’interno dello stand nessuna attività extra Gal ha avuto ospitalità. E va sottolineato che la Regione Sicilia poteva dar spazio al Gal Isole di Sicilia.

Cosa si stà facendo in BIT? Sostanzialmente poca concretezza come commercializzazione delle nostre isole o attività imprenditoriali delle nostre isole, ma la presenza almeno c’è. Da segnalare che rispetto all’anno 2013 l’Assessore Starvaggi è da solo; l’unico che si aggiungerà sarà il vicesindaco Orto; lo stesso doveva essere in compagnia del Sindaco che all’ultimo momento non è partito per altri impegni.

Domani a dispetto di ciò che scrissi due giorni fa, sulla mancanza di gigi, nacatuli e spicchitedda, arriveranno da Lipari con degustazione alle ore 15,00

A proposito, l’assessore Starvaggi questa mattina ha provveduto a ornare lo stand con un bell’albero di ulivo e con erbe aromatiche siciliane. Come dire: Andremo lisci come l’olio e cerchiamo di recuperare per la stagione 2014 qualche “Coccio alivu”.

Nel frattempo mare in tempesta con i trasporti; si teme che Compagnia delle Isole possa cessare i servizi, pertanto se ci domandiamo o ci domanderanno come arrivare a Lipari o alle Eolie, diremo: Rivolgetevi a “Crocetta” o metteteci una “Croce”, perché non ci sono certezze. Le quattro amministrazioni comunali delle nostre isole aspettano il miracolo auspicando che la gente si svegli.

Altro miracolo in attesa alle eolie: la tassa di sbarco. Bisogna scalare il K2, essendo che nel nuovo decreto (proposta) hanno inserito l’applicata anche sugli arrivi delle compagnie aeree nelle isole maggiori di Sardegna e Sicilia ; pertanto oltre allo scontro con gli amici dei barconi di Calabria e Campania, bisogna scontrarsi anche con le compagnie aeree. La vedo sempre peggio, tanto il bilancio può attendere!

Una nota per gli operatori turistici: Ryanair, e la Regione Sicilia si sono presentati bene all’interno della conferenza stampa della Regione Sicilia, ma da maligno ho notato che una spinta del marketing verso le aree di Comiso, Ragusa, Catania, Etna, Favignana, Ustica. Forse delle volte la politica è più forte del mercato, ma questo è un altro discorso!

Consiglio: Ryanair quando iniziò a operare su Pisa incomincio a portare parecchi turisti dall’Olanda e tutt’oggi, sulle aree dove opera, la gran parte dei clienti sono olandesi; forse è tempo , per noi eoliani, di verificare cosa c’è di buono nel paese dei tulipani con Ryanair. Probabilmente non si sono ricordati di noi e noi diremo “ci siamo pure noi! “

Riusciranno i nostri eroi a sorprenderci? Chissà…intanto domani mi mangio due spicchitedda!