“Arte è Scienza” al Museo con gli studenti del Conti Vainicher

(Comunicato) Si è svolta una attività scientifico-didattica presso il Parco Archeologico delle Isole Eolie, nella ex chiesa di Santa Caterina nel Museo Luigi Bernabò Brea al Castello, attraverso la quale sono stati approfonditi alcuni temi e tecniche riguardanti la conoscenza del patrimonio culturale. L’iniziativa è denominata “Arte è Scienza” viene organizzata annualmente dal 2014 in diversi siti culturali italiani a cura della Associazione AIAr (Associazione Italiana Archeometria). Il tema è stato “Le Maschere Teatrali Rivivono in 3D: Spettroscopia e Ricostruzione”
Con l’Archeometria si approfondiscono le conoscenze sui i materiali storici, attraverso studi interdisciplinari, strumenti e metodologie scientifiche, le analisi chimico- fisiche, preferendo quelle non distruttive. Si giunge così a definire la provenienza e la composizione di manufatti archeologici ed il loro contesto, di indagare i rapporti storici tra ambiente e umanità.

Un pool di scienziati che svolgono la loro attività presso importanti Istituti di ricerca siciliani, attraverso diverse attività di laboratorio, hanno permesso di applicare queste tecnologie sui manufatti archeologici conservati presso il Museo, con un folto numero di partecipanti costituito da docenti e studenti delle ultime classi dell’Istituto “Isa Conti Eller Vainicher” di Lipari, appartenenti ai vari indirizzi di studio nei quali si articola la scuola.
Sono state utilizzate alcune apparecchiature portatili fornite dagli Enti di ricerca, come l’XRF (X-ray flourescence), il Raman e lo scanner 3D, gli scienziati hanno mostrato come vengono individuati gli elementi chimici che compongono i manufatti e ne hanno effettuato anche scansioni tridimensionali, consentendo anche ai ragazzi di usarli direttamente.

Gli studiosi erano guidati da Rosa C. Ponterio, ricercatrice presso l’IPCF-Istituto per i Processi Chimico Fisici, una struttura del Consiglio Nazionale delle Ricerche con sede a Messina; i manufatti esaminati sono stati descritti invece da Maria Clara Martinelli, archeologa del Parco Archeologico delle Isole Eolie.

Accanto a loro i fisici Francesco Armetta, Maria Luisa Saladino e Sebastiano Trusso dell’Università di Palermo assieme a Viviana Mollica Nardo e Dario Giuffrida dell’Università di Messina.

Il Direttore
Rosario Vilardo

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