Accademia Italiana Cucina : doppio appuntamento per la delegazione Eolie

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Duplice appuntamento ufficiale per la delegazione dell’Arcipelago Eoliano dell’Accademia Italiana della Cucina, recentemente costituitasi. Nella prima conviviale dell’8 settembre gli accademici si sono incontrati presso il ristorante “l’Anfora” dello chef Maurizio Cipicchia in una serata minuziosamente organizzata dal vice-delegato Concetta Berenati. Eccellente la location nei pressi del centro cittadino lungo un vicolo adornato di piante, splendida l’accoglienza di tutto lo staff che ha meticolosamente servito le pietanze previste dal ricco menu illustrato dal simposiarca.

Si è cominciato con due antipasti: uno a base di acciughe ripiene in agrodolce e, in IMG_2953seconda battuta, con un gambero croccante e spaghetti di patate che ha davvero stupito i commensali sia per il gusto che per la presentazione del piatto. Il magnifico risotto acquerello con scampi e cantalupo ha aperto il giro dei primi che è continuato con le trecce alla pescatrice e pesto di pistacchio, il bis dei primi si è reso d’obbligo! Avvolgente in particolare il gusto dei piatti cotti a vapore, vera chicca dello chef Maurizio per preservare proprietà nutrizionali e sapori originari delle pietanze.

IMG_2931Il secondo ha fatto sognare i commensali già dal nome: turbante di ricciola con zucchine e rucola. La ricciola grigliata è stata adagiata su un letto di rucola e completata da strisce di zucchine alla julienne. Una prelibatezza per gli occhi e per il palato. Il dolce, infine: nepitella con croccante candito e cannolo scomposto, specialità unica della casa forte di una cottura di oltre 12 ore a bassa temperatura e senza l’utilizzo di colla di pesce. Vino in abbondanza, sia bianco che rosso.

Nel primo caso un ottimo “Bianco del Comandante” dell’azienda agricola “Marchetta”, malvasia in purezza che si è perfettamente abbinata ai sapori eoliani a base di pesce. La proposta di vino rosso è caduta sul “Caldera Corinto Nero”, un vino robusto e strutturato della locale azienda Losinno. A fine cena gli accademici, congedandosi più che soddisfatti per la serata, non hanno avuto remore nell’assegnare un meritatissimo 8 e mezzo al locale.

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Il secondo incontro che non prevede un voto per il locale ospitante, ma di assoluto rilievo perché “ecumenico”, ossia collettivo e universale per tutti gli accademici del Mondo, si è tenuto giovedì 17 ottobre e a Lipari si è svolto nel ristorante “Da Marisa”.

A Pianoconte Marisa Crivelli e suo marito Giacomo Biviano, la prima in cucina e il secondo in sala, hanno sapientemente interpretato il tema “La pasta fresca, ripiena e gli gnocchi nella cucina della tradizione regionale”.P1010399

Dopo una dettagliata introduzione della biologa Anna Maria Pajno sulla pasta e sui suoi benefici per la nostra dieta che ha sostanzialmente affrancato questo fondamentale alimento da dicerie, allarmismi e falsi miti, si è passati a degustare un tris di primi composto da gnocchi con pomodoro fresco e cozze dal sapore delicatissimo e coinvolgente cui hanno fatto seguito delle tagliatelle fatte in casa con funghi porcini caparbiamente desiderati dagli accademici!

Hanno chiuso la terna dei primi i ravioli con ripieno di salsiccia dei Nebrodi su una base di crema di patate, una vera chicca che ha saputo appunto valorizzare un ingrediente della zona quale la carne di maialino dei Nebrodi. Per affrancare la bocca dal gusto della pasta un veloce, ma non per questo meno gustoso, secondo a base di filetto di maiale tagliato a medaglioni con uva bianca e nera, sfumato con malvasia Virgona e mosto cotto e contorno di purè di patate.

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Il rosso “Le Falde” delle cantine Nicosia, dall’intenso e persistente sapore fruttato, ha accompagnato tutte le vivande. Non poteva infine mancare il tocco del maestro pasticcere Giacomo Biviano, formatosi nella rinomata scuola riminese, che ha proposto una cassata al forno con ricotta di Vulcano, gocce di cioccolato e tradizionale arancia candita.

In entrambi gli appuntamenti ai ristoratori è stato consegnato il guidoncino ufficiale, segno distintivo riconosciuto e riconoscibile (e ambito!) dell’Accademia Italiana della Cucina.

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