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Vento Eoliano sollecita una soluzione per lo stoccaggio rifiuti a Ginostra

ginostra rifiuti 1

ALL’ASSESSORE ALL’ECOLOGIA DEL COMUNE DI LIPARI

D.SSA ERSILIA PAINO
E p.c. AL SINDACO DEL COMUNE DI LIPARI

RAG. MARCO GIORGIANNI
Oggetto: Riscontro a nota prot. N. 21360 del 27 settembre 2017

Interrogazione prot. X-2017 – Stoccaggio e trasferimento rifiuti  frazione di Ginostra
Con la presente ,  i sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Lipari, gruppo “Vento Eoliano con Rizzo Sindaco” :

Annarita Gugliotta, nella qualità di capo gruppo
Francesco Rizzo, Consigliere Comunale
Franco Muscarà , vice capo gruppo

a riscontro della sua Preg.ma di cui all’oggetto, dopo attenta disamina,  opportuno appare chiarire quanto segue.

Gli odierni scriventi nell’interrogazione di cui trattasi , dopo aver constatato che nella zona antistante il molo di attracco di Ginostra era stato di fatto localizzato, ed ad oggi continua ad insistere, un punto di stoccaggio, trasferenza  e raccolta rifiuti  chiedevano alla S.V. di conoscere
se  lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti nella frazione avviene nel rispetto delle norme vigenti in materia ed in presenza di tutte le necessarie autorizzazioni; in caso affermativo si chiede di conoscere nello specifico in quali condizioni deve avvenire ;
se si è provveduto ad effettuare un sopralluogo tempestivo in loco al fine di addivenire ad una risoluzione definitiva dell’annosa questione , non continuando ad operare nell’emergenza e quali soluzioni sono state ipotizzate.

Dalla risposta, che di seguito si allega ad onor del vero ,  ci sembra di capire che l’accatastamento dei rifiuti antistante il molo di Ginostra non può considerarsi punto di stoccaggio bensì un raggruppamento di rifiuti , al riguardo si specifica che  per poter parlare di deposito temporaneo e controllato di rifiuti, occorre il rispetto di tutte le condizioni dettate dalla norma da Lei citate a seguire nel riscontro, in particolare riferimento al rispetto dei tempi di giacenza riferiti alla natura e quantità dei rifiuti. In caso di mancato rispetto di tali condizioni si parlerà non più di deposito temporaneo, ma di deposito preliminare o di stoccaggio, attività per le quali é necessaria una preventiva autorizzazione.
Rispetto invece alla classificazione dei rifiuti di cui trattasi, nella nota leggiamo che a dir suo trattasi di rifiuti speciali non pericolosi, specifichiamo che secondo quanto stabilito nel testo Unico per l’ambiente, i rifiuti possono distinguersi in urbani e speciali. Rifiuto urbano è definibile qualsiasi prodotto proveniente dall’uso domestico o ad esso assimilabile oppure derivante dalla pulizia delle strade o dallo sfalcio di giardini e di altre aree verdi non agricole. In sostanza sono i rifiuti domestici e delle attività non industriali, agricole o artigianali.

Mentre rifiuto speciale è invece tutto ciò che viene prodotto proprio dalle lavorazioni industriali, agricole oppure artigianali

Dunque , secondo il sommesso parere di chi scrive , i rifiuti in questione devono essere  smaltiti secondo quanto previsto nel Testo Unico sull’Ambiente ricorrendo ad una rete integrata ed adeguata di impianti, tenendo conto delle migliori tecniche disponibili ,  al fine di realizzare l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti urbani non pericolosi e dei rifiuti del loro trattamento in ambiti territoriali ottimali, ed  utilizzando i metodi e le tecniche più idonei a garantire un alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica.

Inoltre sempre il Testo Unico prevede che  il deposito temporaneo deve essere effettuato per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche, nonché, per i rifiuti pericolosi, nel rispetto delle norme che disciplinano il deposito delle sostanze pericolose in esse contenute.

In ultimo si rappresenta anche che in materia di gestione dei rifiuti i predetti devono essere gestiti: senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e, in particolare:

Senza determinare rischi per l’acqua, l’aria, il suolo, nonchè per la fauna e la flora.
Senza causare inconvenienti da rumori o odori.
Senza danneggiare il paesaggio e i siti di particolare interesse , tutelati in base alla normativa vigente.
Nel caso della frazione di Ginostra , come abbiamo avuto modo di segnalare i rifiuti risultano depositati proprio nella zona antistante il molo di attracco, in linea d’aria non distante  più di 15 metri dal belvedere del monumento ai caduti,da attività commerciale di generi alimentari e da case private di residenti abitate tutto l’anno ed è posizionato in una zona esposta alle mareggiate invernali che inevitabilmente potrebbero spazzare  via tutto disperdendo  in mare i rifiuti.

Soprattutto in considerazione che la nave per il trasferimento dei rifiuti sulla terraferma non arriva con una cadenza regolare,  superando spesso  la settimana (ultimamente la nave ritira i rifiuti ogni circa 15 giorni).  Nel frattempo  il deposito  avviene  in condizioni precarie  (contenitori traboccanti ed insufficienti , non lavati e puliti regolarmente, scoli di liquidi e lezzo a volte insopportabile).

Si ribadisce infine la necessità di cercare per lo smaltimento dei rifiuti nella Frazione una soluzione definitiva, rispettosa del decoro, dell’ambiente dei luoghi, della salute pubblica e del diritto dei cittadini del luogo di vivere in ottimali  condizioni igienico – sanitarie , considerato che tutto ciò non può considerarsi un bel biglietto da visita, per un arcipelago  che si pregia di appartenere al Patrimonio dell’Umanità Unesco.

D.ssa Annarita Gugliotta

Avv. Francesco Rizzo

Sig. Franco Muscarà

(Consiglieri Comunali del “Vento Eoliano con Rizzo Sindaco”)

risposta ass. paino

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