Una cittadina al Sindaco : se a Stromboli sono esasperati ad Alicudi come dovremmo essere ?

Riceviamo da Giovanna Mannino e pubblichiamo

Egregio Sindaco,

leggo sul Giornale di Lipari il suo comunicato in merito all’omissione dello scalo di Stromboli in data 22 marzo, dove lei parla di  ”esasperazione” cui la comunità è sottoposta dal reiterarsi di determinati episodi (nel caso di Stromboli legati alla sospensione delle corse di aliscafo), e descrive come “inaccettabili” tali avvenimenti perchè “dannosi per il territorio che lei rappresenta”; e fa appello alla “vocazione turistica” delle 6 isole, etc etc.

Ebbene, approfitto di questo suo accorato appello, sperando di dirottare una piccola parte della sua attenzione e del suo coinvolgimento emotivo verso un’altra delle 6 isole che lei rappresenta, e cioè Alicudi. Anche la comunità di Alicudi è esasperata, molto esasperata.

Perchè dopo tre e più anni di lavori per prolungare il molo di attracco, ancora non sono stati ripristinati i normali collegamenti con la nave di linea. Nei giorni di sabato il collegamento con Alicudi è garantito ancora oggi da una corsa speciale della NGI, che viaggia PARALLELA alla nave di linea che percorre esattamente la stessa tratta fino a Filicudi.

La comunità è esasperata perchè a dicembre c’è stata una frana lungo la strada comunale, che collega alcune contrade dell’isola con il centro del paese. Ad oggi la frana è ancora lì e continua a peggiorare.E’ stato fatto un sopralluogo, che ha avuto come risultato la posa di cartelli che vietano l’accesso alla strada in questione (impossibile da percorrere salvo rischiare la vita) e alla strada sottostante. Dunque due strade chiuse.

La comunità di Alicudi è esasperata perchè da 10 e più giorni c’è stato un guasto alla pompa dell’acquedotto, guasto che ancora non è stato risolto. Ci sono 100 persone che non hanno più acqua nelle cisterne.

Riteniamo che questi siano motivi più che sufficienti per giustificare l’esasperazione di una comunità che è stata dimenticata ed umiliata ripetutamente dalle autorità.

Giovanna Mannino

Share