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Udc, D’Alia a Cesa: ” inebriante essere sospeso dal nulla, mi dimetto io “

“Grato se mi fornisse indirizzo a cui inviare dimissioni…”

 l'on. Gianpiero D'Alia

l’on. Gianpiero D’Alia

Roma, 2 nov – “Confesso che è abbastanza inebriante essere sospeso dal nulla. Per amicizia verso l’onorevole Cesa, mi prodigo per evitargli nuovi strappi sul fronte della legalità statutaria e gli rassegno volentieri le mie dimissioni. Se mi fornisse l’indirizzo a cui inviarle, gli sarei infinitamente grato”. Così Gianpiero D’Alia, parlamentare di Area Popolare e fondatore dei ‘Centristi per il Si’, appresa la notizia della sospensione cautelativa dall’Udc disposta nei suoi confronti da Lorenzo Cesa.

Palermo, 2 nov. (AdnKronos) – “Egregio Onorevole Rocco Buttiglione e gentilissima Onorevole Paola Binetti, un partito che in Sicilia stringe rapporti con cocainomani e mafiosi… sospende una persona per bene come
D’Alia, senza vergogna alcuna. Dispiace il vostro assordante silenzio”. Firmato Giovanni
Ardizzone. E’ l’sms al vetriolo inviato questa sera, come apprende l’Adnkronos, dal Presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone, esponente Udc, ai due colleghi di partito, molto conosciuti per la loro religiosita’.

Diventa cosi’ sempre piu’ aspro il dibattito interno all’Udc, dopo la decisione di Lorenzo Cesa di sospendere dal partito l’ex ministro Gianpiero D’Alia, deferito anche al Collegio dei probiviri, “per le gravi affermazioni – come si legge in una nota – lesive dell’immagine del partito e offensive nei confronti dei suoi 50.000 iscritti”.
Sotto accusa le parole di  D’Alia, secondo cui “l’Udc e’ morta, stiamo parlando del nulla…”, “frasi -spiega lo stesso comunicato- rese note da quest’ultimo agli organi di stampa nei giorni scorsi”.
D’Alia, a sua volta, parlamentare di Area popolare e fondatore dei ‘Centristi per il si’, dopo l’annuncio della sospensione, ha cosi’ ironizzato: “Confesso che e’ abbastanza inebriante
essere sospeso dal nulla. Per amicizia verso l’onorevole Cesa, mi prodigo per evitargli nuovi strappi sul fronte della legalita’ statutaria e gli rassegno volentieri le mie dimissioni. Se mi fornisse l’indirizzo a cui inviarle, gli sarei infinitamente grato”.

E adesso le parole di fuoco del Presidente dell’Ars,
Ardizzone, da sempre molto vicino all’ex ministro
D’Alia, che scrive direttamente a Buttiglione e a Binetti per ribadire il suo disappunto sulla scelta di Cesa.

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