Tassa d’ingresso anche a Venezia

veneziaTassa d’ingresso anche a Venezia da 2,50 a 10 euro. Lo stabilisce la nuova legge di bilancio. La norma disegnata a Lipari dall’amministrazione Giorgianni, e già in vigore oltre che nei comuni eoliani di Lipari e Santa Marina Salina anche all’Elba, sostituisce com’è noto la tassa di soggiorno. L’imposta, nel periodo di massima affluenza turistica, a Venezia , potrebbe raggiungere la quota di 10 euro e riguarderà anche gli ospiti delle grandi navi da crociera.

L’obiettivo, in realtà, è quello di porre un freno al cosiddetto turismo di massa. I turisti, infatti, pagano la tassa come forma di sovrapprezzo all’interno del biglietto delle compagnie aeree, di trasporti su terra e marittimi. Sono e saranno successivamente le aziende a girare al Comune interessato la somma stabilita a seconda del periodo stagionale.

L’obiettivo, viene spiegato, è di “offrire all’amministrazione comunale di Venezia la facoltà di uno strumento dalla duplice finalità: per un verso, potrebbe portare all’incremento del gettito dagli accessi alla città, poiché il contributo di sbarco sarà versato a prescindere dal pernottamento in strutture ricettive; per altro verso, la misura fiscale potrebbe conseguire un effetto selettivo e moderare l’accesso delle cosiddette grandi navi alla zona lagunare. Inoltre essa, nel far rinvio all’imposta di soggiorno prevista per il solo comune di Roma (Roma Capitale), in materia di concorso dei comuni al rispetto del Patto di stabilità, eleva a 10 euro l’importo massimo di entrambe le misure”.

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