Sospeso il servizio domiciliare ai fratelli Biviano, consiglieri opposizione chiedono intervento Amministrazione

WCENTER 0XNHDAQNPF                I fratelli Marco e Sandro Biviano, affetti da distrofia muscolare, durante la protesta di alcuni malati in favore del  'metodo Stamina' in piazza Montecitorio a Roma, il 23 luglio 2013. I due fratelli di Lipari sono tornati a manifestare dopo un breve ricovero in ospedale per un malore, il 30 luglio 2013. ANSA/MASSIMO PERCOSSII sottoscritti Francesco Rizzo, Gesuele Fonti, Annarita Gugliotta, Giusy Lorizio, Franco Muscarà nella qualità di consiglieri comunali dei Gruppi  Vento Eoliano e Noi Eoliano,

espongono quanto segue:

Premesso che

– con deliberazione della giunta regionale n. 108 del 29/04/2015 veniva approvato il “progetto di presa in carico socio-sanitario e socioassistenziale” avente quali destinatari dell’intervento la famiglia Biviano di Lipari,” in cui viene dato mandato all’Assessore della Salute di attivare tutti gli interventi necessari all’approvazione del progetto pilota regionale e per la conseguente esecuzione da parte degli Enti e delle Istituzioni preposte…” ;

– con Decreto Presidenziale n. 532/GAB/2017 del 31.03.2017 ha definito la procedura per l’erogazione degli interventi per i disabili gravissimi. Lo stesso DPR  ha finanziato l’articolo 6, al fine di assicurare una costante attuazione delle attività previste per i soggetti individuati dal progetto “Presa in Carico e Riabilitazione dei soggetti con patologie neurologiche gravi progressive e macchina” prevedendo l’immediata erogazione  del finanziamento secondo una procedura e modalità specifica per il progetto;

– con Decreto 959 del 19 Aprile 2017 l’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro  ha liquidato all’ASP di Messina la somma di € 88.400,00 per la prima annualità per il citato progetto e che l’ASP ha proceduto ad erogare ai fratelli Biviano la relativa quota;

– il Decreto Presidenziale del 10 maggio 2017 ha modificato gli articoli 1,2,3,4,5,7 del Decreto Presidenziale n. 532/GAB/2017, lasciando invariato l’art.6 relativo al finanziamento ed attuazione del progetto Presa in Carico e Riabilitazione dei soggetti con patologie neurologiche gravi progressive e macchina” per il quale non si applicano le disposizioni e l’iter di cui al Decreto Presidenziale del 10 maggio 2017;

– Il progetto “Presa in Carico e Riabilitazione dei soggetti con patologie neurologiche gravi progressive e macchina” prevede oltre al finanziamento del progetto, il mantenimento dell’Assistenza domiciliare integrata tradizionale erogata dall’ASP di Messina e dell’attività di telemedicina erogata dall’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo di Messina e del supporto domiciliare giornaliero per supportare l’esigenze pratiche di vita quotidiana h24

– secondo quanto appreso in  via informale, a far data dall’1.01.2018 è stato sospeso il servizio domiciliare per la famiglia Biviano in violazione di quanto deliberato con il Decreto di Giunta regionale n. 108 del 29/04/2015 e con Decreto Presidenziale n. 532/GAB/2017 del 31.03.2017

Sempre in via informale si è a conoscenza che il sig. Sandro Biviano ha rinunciato all’assistenza indiretta ma tale atto non può avere alcuna efficacia giuridica in quanto riferibile ai soggetti di cui agli articoli 1,2,3,4,5,7 del decreto presidenziale n. 532/GAB/2017 del 31.03.2017 e del decreto presidenziale del 10 maggio 2017

SI CHIEDE DI CONOSCERE

Se corrisponde a vero l’interruzione del servizio domiciliare per i fratelli Biviano;

In  caso affermativo , quale siano gli atti che l’Amministrazione Comunale intende porre in essere per evitare l’interruzione del servizio domiciliare e garantire almeno i diritti minimi della famiglia Biviano.

In ogni caso, qualora non sia in corso il servizio di assistenza, si invita con la massima priorità ed urgenza al ripristino dell’assistenza domiciliare.

Se si quale siano gli atti che l’Amministrazione Comunale intende porre in essere per evitare l’interruzione del servizio domiciliare e garantire almeno i diritti minimi della Famiglia Biviano.

 

Share