Sidoti su gestione contenzioso e ricognizione potenziali passività

di Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Angelo Sidoti

Il prossimo punto riguarda la gestione del contenzioso del nostro Comune. In via preliminare bisogna precisare che la maggior parte dei rilievi che stiamo analizzando in questi giorni scaturiscono dalla relazione resa dall’Organo di Revisione Contabile del Comune di Lipari sul rendiconto del 2014.

Anche sul punto 7) della deliberazione n.298/2016/PRSP si rilevano pareri contrastanti tra amministrazione pubblica e gli organi di controllo.

Rilievo: “Occorrono informazioni specifiche sul contenzioso e sulle passività potenziali; a tal proposito, l’organo di revisione ha riferito che il competente dirigente, sebbene interpellato, non gli ha trasmesso i dati necessari”.

Deduzione del Comune: “Il Comune ha dedotto di aver inviato al Revisore una dettagliata nota sul contenzioso, che è allegata alla memoria, e ha precisato che è molto difficile quantificare le passività potenziali che possono scaturire dalle controversie giudiziarie”.

Quindi, il Revisore comunica una mancanza e il Comune invece afferma di aver provveduto. Con molta probabilità stiamo parlano di tempistiche diverse.

Il Giudice contabile, invece, ribadisce che l’attività di ricognizione delle passività potenziali su base di stima deve essere espletata con puntualità.

Ma a quanto ammonta il rischio da contenzioso o passività potenziali/latenti del Comune? Quali sono i modelli di stima applicati dall’Amministrazione nel determinare il valore del rischio? Chi è il soggetto interno/esterno deputato alla valutazione del rischio (nel caso di soggetto esterno lo stesso dovrebbe mantenere la caratteristica di indipendenza nello svolgimento di questo incarico)? Quali sono le cause che determinano difficoltà per l’Ente di quantificare le passività potenziali?

Aggiungo, al di fuori dei rilievi già esposti. Viene effettuata una valutazione di costi/benefici prima dell’avvio di un giudizio da parte dell’Ente ?!!

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